E volevo invitare tutti (ma proprio tutti) alla prima di questo nuovo film... Prima, Unica e Sola proiezione in quel di Pisa, quando avrà terminato di dare esami ad amici e conoscenti
domenica 24 febbraio 2008
Auguri Microb e Minimea
E volevo invitare tutti (ma proprio tutti) alla prima di questo nuovo film... Prima, Unica e Sola proiezione in quel di Pisa, quando avrà terminato di dare esami ad amici e conoscenti
martedì 25 dicembre 2007
Pranzo di Natale
Oggi, Natale, abbiamo pranzato tutti insieme, noi della Famigliuola Gaia. Però, c'è stato un però. Papà Andy si è messo in testa di preparare con le sue personali mani il pranzetto, volendo far riposare le due V.D. (Vivandiere DOC) della casa, ossia Mammaval e Zia Perusiolet. Si è chiuso dalla mattina in cucina e fuori la porta ha affisso il cartello : "Du not disturb. Stamm' creann'".
Ovviamente, io e la Sorella QuaQua eravamo come impazziti per casa. Il Natale fa questo effetto sui bambini, del resto. L'albero (il famoso Abete Rosso della Scandinavia, dono di Zia Vivaiolet) aveva sgravato nella notte numerosi pacchi, e noi due pigmei ci attaccavamo ai regali uno per uno, polverizzando con perizia la carta. Io ho ricevuto:
- il videogioco dei Simpson (che, stranamente, è finito tra le mani di Papà Andy con la frase "Ops, mi ha detto Babbo Natale che è rotto... te lo aggiusto io)
- un pokemon (vivo!)
- un album di Claudio Villa (regalo di Zia Anticolet che ha sottolineato il dono con la frase "Senti questo giovinastro, si farà le ossa.... ma, comunque, come fate a sentire 'sta roba? Martella i timpani...)
La Sorellina, più femminuccia e meno maschietta di me, ha invece racimolato:
- un set di taglio e cucito (Zia Agolet ha detto "Nipote, brava, così impari un mestiere")
- una borsetta (che Mammaval ha guardato con un misto indescrivibile di invidia-disprezzo-superiorità...)
- un canotto a forma di foca
- una bambola... mi sembra Barbie Centolampioni, la Barbie della notte (chi vuol capire, capisca... )
Noi piccoli, quindi, bellini e carini, giravamo per la casa giocando, contando i soldini delle strenne natalizie e via discorrendo. Amiko Pas e Amika Carmy stavano sul divano scambiandosi bacilli e stando male una volta a turno ogni dieci minuti. Zia Maryan ruttava sambuca dalle otto del mattino. Zio Francesco giocava con noi facendo le voci strane... sembrava Jones di Scuola Di Polizia! Ogni tanto, si girava verso Amika Carmy e le passava un foglietto alla cui sola vista la Mini-amika avvampava di piacere. Al 50esimo foglietto, capimmo cosa c'era sotto: erano i programmi degli esami raccolti con il concorso "Dona un esame a Minimea"! Mammaval, intanto, giocava a carte con Zia Burracoletta e vinceva sempre fino a quando, correndo con la Sorelluzza, non urtai la borsa che teneva sulla sedia da cui caddero una settantina di assi e 38 pinelle (e una mi finì anche in un occhio)...
Ad un certo punto, si spalanco la porta della cucina e tra fumi, mebbie e chissà cos'altro, apparve lui. Papà Andy. Con il Pranzo.
Ecco il menu del nostro Pranzo di Natale:
- spaghetti alla neve islandese (piatto di un complicato che non avete idea. Il giorno della Vigilia si prendono gli spaghetti e si lessano normalmente. Poi, quando sono immancabilmente scotti si scolano e si mettono in un recipiente. Quindi si lasciano a marinare in un geyser tutta la notte, secondo la ricetta islandese (in assenza si accende un fuoco con pezzi si albero di Natale e li si affumicano). La mattina presto si riprendono e si mettono in frigo. Appena prima di servirli, una bella spruzzatina di neve et voilà, il piatto è servito.)
- cosciotti di renna in salsa di pungitopo (lo dice il nome stesso, gli ingredienti sono due. Il pungitopo lo si riduce una pappetta a forza di mortificazioni, stando attenti alle spine e ad eventuali ratti impigliati. Per la renna, la sera del 24 ci si pone muniti di grosso randello sul tetto, sul terrazzo o all'imboccatura del camino e ....)
- crepes con boudin noir (ricetta francese. Non aggiungo altro)
- insalata di tundra (normalissima insalata a cui viene aggiunta una badilata di muschio fresco, humus e vento siberiano).
- conigli trifolati al sangue (ricetta medioevale. Si prendono dei conigli vivi e li si mettono in una cesta capiente. Poi si prendono a manciate, per le orecchie e gli si staccano le teste col machete. La parte di sotto va nel frullatore, le teste si possono anche buttare...)
- patate al cartoccio (patate incartate col domopak)
- dolci assortiti (in pratica c'era da scegliere tra una Zolletta di Zucchero Bianco ed una bustina di Zucchero di Canna, a testa)
- caffè (caffè)
- ammazzacaffè (kerosene)
- serial killer caffè (acido muriatico)
Com'è bello il Natale in Famiglia... Christmas With The Yours, Easter What You Want
venerdì 21 dicembre 2007
Zenzerooooo!!!
Sono tornato in quel del Sudpontino or ora con una valigia carica di doni e bacilli, degna conclusione di uno strepitoso semestre (escrementizio)! Nonostante questo morbo che mi affligge (chiamato talvolta febbre, altre volte influenza, simbiontico con raffreddore, tosse e dolorini ossei), trovo il tempo per scrivere qualcosina e soprattutto per fare gli auguri di Natale a vossignori.
In particolare, questa è dedicata a Foxy Lady (per gli amici Fox) e a Papà Andy...
http://sebastian81.altervista.org/_altervista_ht/EeLST_-_Natale_Allo_Zenzero.mp3
lunedì 10 dicembre 2007
Ing. Chicicicici
Buonasera a tutti. Volevo fare degli auguri. Pronto? Mi sentite?... Un, due… prova…. Uff, ‘sto microfono non funziona… VA? MI SENTITE LAGGIU’?
Bene. Allora, veniamo a noi, o meglio a lei. La Minimea Chiciciciana. Auguri. Oggi si è laureata. Ingegnera. E che altro aggiungere? Finalmente Pas reciderà qualunque legame con la Nostra Amata Facoltà e si libererà dalle stressanti sfuriate di stress della Minuscola.
AUGURI CARMELAAAAAAAAAA!!!!
venerdì 6 aprile 2007
domenica 18 febbraio 2007
Auguris
Devo fare un pò di auguri.
Prima di tutto, prima di tutti e prima di tutte... alla mia mammina (no, non tu Mammaval... la mia mammina putativa gaetana)... AUGURI di questi xx anni (è una signora, mica ve la dicevo l'età). Non mi dilungo ulteriormente tanto non sa cosa sia Internet per cui tale messaggio non sarà mai visto da lei. L'ultima volta che si è avvicinata al pc abbiamo dovuto cambiare la stampante!
In secondo luogo, ma non troppo secondo... direi più uno e mezzo che sennò si incazza......... vabbè diciamo così, al di fuori della cerchia familiare, per prima faccio gli auguri in questo giorno fantastico ad una ragazza che gli auguri se li merita tutti. Anzi, se ne merita pure qualcuno in più anche se a vederla ne daresti qualcuno in meno. Facendo la media, pertanto, escono i suoi anni. Quindi mi sono dilungato per nulla. Comunque, dicevo, una grandissima e, al tempo stesso, tascabile ragazza oggi compie gli anni... pertanto, auguri pure a teeeee Michè!!!
In ultimo, ad uno che è semplicemente una perla. Dico solo che oggi ROBERTO BAGGIO compie 40 anni!
sabato 17 giugno 2006
Il Post Più Bello
Questo è il post più bello che abbia mai dovuto scrivere. Probabilmente sarà banale o non userò un linguaggio perfetto o ancora non sarà una pagina da accostare ai classici della letteratura. Mi sento soffocare e non sto capendo più niente da circa un quarto d'ora. La testa gira, vorticosamente, tutto è confuso, i ricordi mi assalgono, le sensazioni si accavallano e giocano a rincorrersi. Non sto bene e non sono mai stato così bene contemporaneamente. Ma sono troppo felice. E la cosa bella è che questa felicità ha un nome.
Luigi
Non so che dire e non riesco a descrivere il mio stato d'animo. Dire solo "AUGURIIIII" non basta, lo sento. Daniela e Mario, vi sono vicino adesso come lo sarò sempre.
martedì 25 aprile 2006
Quel bambino, Libero, nacque sessantuno anni or sono, tra stenti ed ogni sorta di difficoltà. Era un dono sceso dal cielo, perchè mamma e papà proprio non ci riuscivano. Sembrava, per loro, ormai tutto perduto. Ma arrivò e tutta la famiglia gioì. Certo, un tempo bastava poco. Bastava essere vivi per sentirsi vivi. E tutto ciò che contava era stare insieme, guardarsi negli occhi, parlare, discutere, anche alzare la voce. Ma tutto tornava a posto, specialmente quando quel piccolo scricciolo faceva "nghe nghe", quando sorrideva, quando stringeva i pugnetti e li alzava al cielo.
Più cresceva e più diventava bello e forte. Colpiva, in lui, lo sguardo deciso; stupiva poi la memoria. Ricordava tutto. Mentre tutto cambiava e tutti mutavano in pensieri e parole, lui era lì, come monito perenne. Certo, come tutti cominciava ad amare, a sentire canzoni mai udite, a vestirsi come nei film - ah, i film per la prima volta in casa - a studiare... ma ricordava i discorsi di papà e tutte le storie del nonno, storie buie e tenebrose, piene di signori alti e con grandi baffi. E sapeva ancora avere paura, seppur grande. Cominciava a capire.
Passarono gli anni e da ragazzo ad uomo non fu breve, come al solito si dice. Ci furono fatti a stamparsi indelebilmente in quel meccanismo perfetto del suo cervello. Storie di sangue, brutte storie, di diritti e doveri, di occupazioni, di minigonne e di concerti impossibili solo ad immaginare. E tante parole nuove e strumenti e cose incredibili oltre ogni dire. Vedeva sogni tramutarsi in realtà e diventare normalità nel giro di stagioni. Non capiva tutto ciò. Ricordava i sacrifici, le illusioni e tutte le parole spese da più parti.
Divenne marito, padre e nonno. Ed oggi, sentirsi dire vecchio.
E Libero giù a sorridere. Sempre sorridere. Perchè sapeva di aver lasciato un graffio; e chi lascia un segno, seppur vecchio nel fisico, nello spirito rimane. Vivo.