... non pensavo esistessero oggetti tanto orribili al mondo, soprattutto nel nostro cosiddetto "Occidente Civilizzato"... ieri sera lo "zaino" di tivviettina mi ha perseguitato in lungo ed in largo, arrivandomi a minacciare persino in sogno. Non me lo toglierò più dalla mente, credo, e ciò si ripercuoterà sulle mie esperienze sociali future e probabilmente sull'educazione dei miei (possibili e/o plausibili) figli. E, per allietarvi sguardo e orecchie, NON ve lo posterò nè descriverò.
P.S. ad onor del vero, lo "zaino" - ma è un complimentone chiamarlo zaino - non è di tiv, ma di un suo amico. Quindi, Amico Senza Nome (ma credo Carmelo, però potrei sbagliare...), mi rivolgo a te, sì proprio a te che probabilmente non leggerai mai queste parole. Non ti conosco e non ho nulla contro di te. Sei un mattacchione (con uno "zaino" così...) e sicuramente sarai bello, alto, forte e simpatico; avrai un bel lavoro, una ragazza carinissima e ti auguro di raggiungere in volo ogni tuo sogno. E sono sincero, quando scrivo queste parole. Ma quello "zaino", no, non posso sostenerlo. E non ci riesci neanche tu (l'hai sbolognato a tiv, del resto). Per favore, prendi il tuo "zaino". Adesso guardalo e fatti un esame di coscienza. Cosa avevi fumato al momento dell'acquisto? Quale eclissi di luna aveva condotto i tuoi passi in quel negozio? Perchè Dio (o chi per lui) ha permesso ciò? Adesso girati, guarda il cestino ma non buttarlo, no. Sarebbe troppo semplice. Deve soffrire come io, come te, come tutti hanno sofferto.