mercoledì 18 gennaio 2006

Moderato. O no?

Fo sindaco di Milano? Se ne parla. E lui si descrive cosi'.

C'e' post@ per me

Gentile Autore,

 

dopo l'ottimo successo ottenuto l'anno scorso dall'antologia "Isole in viaggio" è stato deciso dalla casa editrice in accordo con il curatore Gennaro Tallini e i principali promotori dell'iniziativa Sandra Cervone e Massimiliano Condreas (senza il prezioso contributo dei quali, il progetto non si sarebbe mai potuto realizzare) di procedere verso una nuova tappa del lavoro intrapreso un anno fa.

Dopo gli eventi di Formia e di Gaeta, infatti, ci lasciammo con l'intento di continuare una ricerca letteraria e poetica che coinvolgesse gli autori del Golfo e più in generale dell'area della provincia di Latina. Ora, come promesso, ci troviamo qui a chiedere a chi ha partecipato un anno fa di lasciarsi nuovamente coinvolgere per una nuova avventura che ci auguriamo essere ancora più stimolante e positiva.

 

Le chiediamo, quindi, se avesse voglia di essere ancora dei nostri di inviare da uno a tre testi poetici a questo indirizzo di posta elettronica entro il 10 Febbraio 2006. I lavori verranno analizzati e valutati da un comitato formato da esponenti della redazione della casa editrice e nostri collaboratori. Il contributo critico invece sarà sempre a cura del prof. Gennaro Tallini.

 

Sperando che deciderà di partecipare anche questa volta e restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, cordiali saluti

 

Giulio Perrone

martedì 17 gennaio 2006

Per completezza, eccomi di nuovo qui. Esame fatto, ma chissà come. Ho fatto un compito da paura oppure un compito da brrrrrrrividi. Mah. Bah. Boh. E adesso sono qui, contento come e più di ieri con poche cose da dire e con molte da sognare. Come mi riesce bene sognare, immaginare eventualità e situazioni, casualità ed emozioni...

lunedì 16 gennaio 2006

Mi sento un pochino solo. Qualche ora fa tutto era bellissimo, ero contento e l'ho dimostrato(se non ci credi, leggi il post sottostante). Invece ora mi sento davvero perso. Non vedo significato nelle cose che faccio e in quello che ho intorno. Il freddo che prima sentivo solo fisicamente adesso è penetrato e mi gela dentro. Si avvicina l'esame ma non sono impaurito per quello. Vorrei essere a casa. E vorrei perseguire la felicità che stamattina mi ha svegliato.

Oggi pomeriggio alle cinque (ma che razza di orario...) ho un esame. Ovviamente ho tenuto costante il mio grado di studi, quindi...


Ma c'è da dire che sono felice. Oggi ho un esame di cui non so nulla. Ma sono felice. Fa freddo, davvero tanto freddo. Ma sono felice. Ci sono alcuni problemi familiari. Ma sono felice. C'è la mia piccola macchinina che fa i capricci (e che ora è sola laggiù a Gaeta). Ma sono felice. Sono due notti che non dormo bene. Ma sono felice.

sabato 14 gennaio 2006

E vorrei tanto suonare. Veramente ho molta voglia. Il progetto di cui parlavo qualche giorno fa è proprio questo. Tornare, finalmente, a suonare. E le idee girano vorticose nella mente, non mi lasciano respiro. Ma non riesco ad afferrarle, non riesco a distinguerle neanche. Scappano. Ci sono ma eludono le mie dita, i miei richiami e non riesco assolutamente a portarle a me. Non so cosa fare.
Ed eccomi verso la fine di un altro giorno. Un altro stanco giorno. Non so cosa darei per un pò di tempo senza pensieri, senza alcun pensiero. Ma credo che questo sia il sogno di tutti. I problemi ci sono sempre, per tutti ed ad ogni età. Sembrano impossibili cime da scalare. Come fili si annodano gli uni con gli altri fino ad essere inestricabili ed indistinguibili. I problemi. I pensieri. Tanti ce ne sono e anche se i miei sono per me i più importanti, pressanti ed ingestibili, so che ce ne sono di molto peggiori. Ed io non sono nessuno per lamentarmi, per piangermi addosso. C'è sempre qualcosa di più grande a premere sulle spalle di qualcun altro, spalle più grandi delle mie. Tutto questo mi fa andare avanti; ma non mi consola neanche un pò.

mercoledì 11 gennaio 2006

Il primo

Grazie di queste 185 gioie, capitano. Sei il primo, finalmente. Anche se lo sei sempre stato.

Sto ancora ridendo...

Peter:"Patches... è assolutamente necessario???"


Patches:"NECESSARIO?... è necessario che io beva la mia tiepida urina?"


Peter:"Assolutamente no!"


Patches:"Ma io lo faccio lo stesso perchè è sterile e mi piace il sapore!"


 


from Dodgeball - Palle al balzo

martedì 10 gennaio 2006

Rotta

Da qualche giorno c'è un progetto che è uscito dall'hangar e che sta guardando le nuvole, i venti, le tempeste ed i raggi del sole. E' fermo sulla pista, lucido, brillante, perchè l'ho sempre tenuto bene, l'ho sempre amorevolmente accarezzato. E' lì. Invidia gli uccelli, le loro ali e i loro richiami. Per adesso, sono appoggiato con la schiena a questa idea e studio le carte per tracciare la rotta.

giovedì 5 gennaio 2006

Primo post dell'anno

Eccomi qui, nel duemilasei, a postare; non scrivevo una riga davvero da una vita. Qualcuno direbbe, con scarsissima fantasia e con senso dell'umorismo approssimabile a quello di un homo habilis... non scrivo dall'anno scorso. Ma io non scelgo questa via semplice, non uso questa orribile, vecchia, stantìa, deprezzata, fastidiosa battuta. In effetti non ho minimamente voglia di ridere o sorridere. Queste vacanze, o, per meglio dire, queste giornate di festa, le ho passate correndo da una parte all'altra, sbattuto tra pensieri, disgrazie, problemi, corsette, libri d'università, solfeggio (sì, proprio solfeggio... ecco il perchè dell'immagine). Non c'è molto di cui ridere. Sono stanco, molto stanco. E la vita non accenna a smettere di intromettersi nella mia vita.

giovedì 29 dicembre 2005

Tanti auguri

Oggi è il mio compleanno. Sono in doppia cifra già da un bel pezzo, ed ho anche superato le due decadi. In più, quest'anno ho il doppio degli anni di mio fratello minore. In sintesi, in estrema sintesi ho un anno di più. Ho raggiunto i primi ventiquattro della mia vita. Vi state facendo vecchi.

mercoledì 21 dicembre 2005

Tutte le luci, quelle vere,
sono spente.
O quasi.
Sì, qualcuna,
resta accesa e sfida la notte.
La squarcia.
Si guarda intorno.
E si sente viva,
riconosce il proprio respiro e di non essere solo riflesso,
ma essenza.

lunedì 19 dicembre 2005

Fatto

Gaeta. Sera.


Finalmente sono tornato a casa, dopo essere uscito da quella livornese alle 6.55. E stamattina ho parlato, eccome se ho parlato, con il prof di Telematica. Argomento: tesi. Ho per le mani un bell'articolo che parla di router, di algoritmi di instradamento e cosucce varie. Ovviamente in inglese. Sono 8 pagine e dovranno magicamente diventare 70/80. Vedremo.

sabato 17 dicembre 2005

Prossimamente

Luned' Mattina. Pisa. Dipartimento di ingegneria, via Caruso. Ore 10.00. Appuntamento per discutere la tesi.


 


MAMMMMMMA MIA!!!


Me la sto facendo sotto...

martedì 13 dicembre 2005

Da ricordare

Mi ci sono fissato. L'Aura.



Okumuki, il suo disco, è stupendo, semplicemente favoloso. Consigliatissimo.

lunedì 12 dicembre 2005

Daniela e Mario

Per chi ha unito il proprio cammino


Comunque, eccovi qui, mano nella mano, anima nell'anima. Il giorno è splendido e splendente. Fate in modo che ogni domani sia come oggi, sia una festa e un giorno speciale. L'amore non deve essere regolato da scadenze e da codici a barre; deve essere vissuto, sofferto, capito, fatto, giocato, parlato. Se lo sognate, svegliatevi subito, anche in mezzo alla notte e mettetelo in pratica. Perchè ogni minuto dato dall'uno all'altro è come dato al mondo ed al futuro.


Futuro.


Futuro.


Futuro sia per voi il condividere le stesse emozioni.


Futuro sia per voi come il presente, felice, ricco, pieno di sole.


Futuro sia per voi così oltre da non poter neanche immaginare.


Futuro sia per voi due occhi indifesi da guardare affascinati, da adorare, da guidare, aiutare ed insegnare.

Freddo

A Milano fa freddo... Meno Dieci, Meno Undici


sabato 3 dicembre 2005

Ancora

Neanche ventiquattro ore e sono milleuno. E nessuno si alza, indignato, e sputa per terra. Basterebbe questo, un gesto simbolico da parte di qualche autorità di qualche paese. Non serve altro anche perchè non cambierebbe comunque nulla. Chi inizia una guerra senza motivo può benissimo chiudere gli occhi ad un proprio fratello.

venerdì 2 dicembre 2005

Mille candeline

Quando si spengono le candeline su di una torta, si e' sempre combattuti tra la felicita' nel divenire piu' esperti, piu' grandi e quindi migliori e tristezza nell'essersi lasciati dietro qualcosa che non potra' mai piu' tornare. Cio' vale per ogni ricorrenza, per ogni pan di spagna, per ogni millefoglie. Ed anche in un altro caso. Ma in quest'ultimo non so se le due contrapposizioni di stati d'animo si compensino. Gli Stati Uniti, come tanti altri nel mondo, cadono un'altra volta davanti i miei occhi.