lunedì 9 ottobre 2006

Sentieri,


questione di poco,


paesaggi che cambiano restando sè stessi.


Piccole scelte per grandi cammini,


è tutto silenzio o tutto gridato.


A volte, c'è una guida,


la sento anche se non la vedo.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO PER ANDYLOVE. Duemila visite superate. Secondo Shynistat e senza contare le 843 volatilizzate come per magia.

venerdì 6 ottobre 2006

E' Delicato

Tu lo sai che non è la fine

Sì che lo sai……..

Che viene maggio e sciolgo le brine

Sì che lo sai……..

 

Resti d’inverno, persi nel vento

Io non mi stanco no, no

E vengo a cercarti in un sogno amaranto

 

Questo cuore… sparpagliato

Per il mondo se ne va

Questo cuore… disperato

E’ delicato

 

Dove sei, arcobaleno

E cosa fai……..

Miele selvaggio quando ti sogno

Che cosa fai……..

Nel cuore mio, tra il nulla e l’addio

 

Questo cuore… sparpagliato

Per il mondo se ne va

Questo cuore… disperato

E’ delicato

 

 Così mi manchi… nell’universo…

In mezzo al mondo… così ti cerco…

E grido forte… da in mezzo al mondo…

 

Solo io… posso trovarti…

Solo io… e inginocchiarmi…

Solo io… per innalzarti…

Mio sole mi senti

 

Solo io… da quante lune…

Solo io… ti aggiusto il cuore…

Solo io… io sono un’ombra…

E tu, tu sei il sole

 

Yehee yehee… così mi manchi…

Yehee yehee… e grido forte…

Yehee yehee… da in mezzo al mondo…

Mio sole rispondi

 

Questo cuore… sparpagliato…

È delicato

È tutto qua.




Zucchero - Fly

mercoledì 4 ottobre 2006

Holly & Benji

Ogni tanto, quando si e' con gli amici, il discorso salta fuori, ed escono le domande. E le risate. Oggi mi e' venuto in mente di fare un piccolo riassunto.
L'argomento e' Holly & Benji, il mitico cartone che tutti i ragazzi della mia eta' (e non solo) hanno imparato ad apprezzare ed amare. Cosa c'e' di cosi' stano in questo serial d'animazione? Nulla, a parte il cartone stesso.

- Il cartone si chiama, in Italia, Holly & Benji. Cio' e' incurante del fatto che Benji giochi praticamente 4/5 partite in tutto e poi si trasferisca in Germania.

- Holly e' il ragazzo perfetto. Gioca da Dio a calcio (ricordo che e' giapponese). Va stupendamente a scuola. Le gnocche gli si afflosciano ai piedi (Patty gli sta dietro da quando hanno 5 anni). E' bello. E' saggio. Ha una moralita' spaventosa. Una ripresa dagli infortuni al limite della rigenerazione.

- Quando si fa parte di una squadra, nel mondo di H&B, si e' totalmente dediti alla causa. Possibile che non si cambino mai la divisa sociale da quando sono pulcini a quando giocano in prima squadra? Le lavera' qualcuno? Mi immagino solo l'effluvio...

- Una delle domande chiave del cartone e': MA COME CAZZO E' FATTO IL CAMPO DI GIOCO? La cosa che balza subito all'occhio e' che l'hanno costruito a cavallo del Fujiama, probabilmente... insomma, si vede bene che segue la curvatura terrestre. La lunghezza e' variabile da partita a partita; infatti, se la partita e' semplice, il campo e' piu' corto e si fa subito ad andare da porta a porta per segnare una cinquantina di reti, quindi credo siano 2/3 km. Se invece la partita e' tosta, per aumentare lo spettacolo, allungano anche il campo che, penso, sia circa una ventina di miglia.

- La maggior parte delle puntate segue Holly e company che si danno battaglia nei campionati giovanili, da quando hanno 5/6 anni fino ai 18 circa. Le partite sono disputate negli stadi olimpici di mezzo Giappone, con una media di spettatori vicina alle 40000 presenze, senza calcolare i tifosi che seguono comodamente trepidanti le gesta dei calciatori in televisione o alla radio

- La Thou e' ricalcata sull'Inter

- Quando i giocatori saltano di testa, rischiano ogni volta di sparire in quanto riescono a vincere di molto la forza di gravita'. Nello spazio finiscono tutti i giocatori che durante le puntate escono di scena e non vengono piu' reincontrati (mi viene in mente Mason, quando iniziano tutti ad andare in nazionale o Bob Denver)

- Jack Morris non ha naso, ma solamente una X disegnata da Bruce Harper durante uno scherzo in ritiro

- In Giappone i dentisti fanno cagare... parecchi ragazzi hanno un dente solo

- I preparatori atletici sono paurosi

- Mark Lenders ha il porto d'armi per i propri piedi. Riesce a spostare portieri, sfondare reti, bucare onde, uccidere aquile in volo, incrinare cemento.

- Julian Rose e' l'unico che conosca il termine "fuorigioco". Stupidamente, invece di tenersi l'informazione per se', dopo aver messo in crisi gli avversari, divulga tutto, spiegando nei minimi dettagli la regola, e perde miseramente.

- Gli arbitri servono a fischiare l'inizio... e spesso anche la fine delle partite, a patto di aver dato un congruo recupero (in cui si svolge la maggior parte del match)

- Gli allenatori non esistono o sono comunque molto rari. Resta il fatto che siano accessori inutili, tanto decidono i capitani delle squadre. Inoltre i giapponesi non capirebbero comunque nulla di tattica: le squadre si allungano dopo 12 secondi di gioco (se non prima), ci sono paurose voragini difensive (solitamente gli spotter preferiscono giocare all'altezza del corner) e la nazionale giapponese in campo schiera 15 attaccanti su 11 giocatori.

- Corner, punizioni o rigori sono regole che si applicano una tantum (solo se e' funzionale alla partita). Di solito si vedono giocatori sanguinanti che si rialzano ringraziando l'avversario.

- I campi giapponesi o sono simili a tavoli da biliardo oppure scivolosissimi. I gemelli Derrick quando scorrono di schiena (per 800 m) sul prato non si grattugiano.

- Il dono dell'ubiquita' esiste

Ecco alcuni aspetti che mi preme sottolineare... se a qualcuno viene in mente altro, me lo dica.

Come possiamo volare con le aquile se siamo contornati da tacchini...


Ovviamente, Lui. Voce. Chitarra. Piano. Groove. Lento. Struggente. Poesia. Emozioni. Tanto. Tutto.

lunedì 2 ottobre 2006

Capitolo Ventisettesimo

La Forza Del Senso Per Loro E' Altrove, dove loro sono sempre I Barbari di Baricco giunti al ventisettesimo.

sabato 30 settembre 2006

7002 airaiznaniF

Nel silenzio della carta stampata, che mai come in queste occasioni servirebbe per avere qualche numero scritto e non qualche numero detto, ieri, oggi e domani si sta assistendo al pianto dei ricchi in una macelleria sociale. In pratica, chi ha qualche dindo in più passa a far la spesa dai fornitori proletari di salsicce della Festa Dell'Unità. Bella e suggestiva immagine, non c'è che dire. Ma sarà vera?


C'è chi ha il famigerato SUV, che si vocifera sia un cargo siberiano il cui possessore è rimasto intrappolato dentro e non riesce a liberarsi; c'è chi guadagna, ma non abbastanza; e chi spende, più che dovrebbe; le manovre sono ardite, da fare a zig-zag tra PIL (una intera foresta di PIL), aliquote (versione riveduta e corretta di un velivolo in dotazione all'areonautica senegalese degli anni '60), rimodulazione (parola che evoca il sequel di un film... Finanziaria 2007 - The Return) ed equità (operazione semplicissima che si insegna alle elementari e che tali laureatoni del Parlamento, soprattutto i non mancini, non riescono proprio a capire). Mah.


Sinceramente, non so che dirvi. Alla prossima.

Strano ma vero

Quando hai perso l'anima, cos'altro puoi perdere? Credo, sia tutto finito lì. Non hai più niente. Ed, intendo, ad ogni livello... E' lo spirito che sostiene il corpo, che è sempre un pò più forte; ed alle volte si ci trova in situazioni, davanti a scelte che richiedono un bilancio, uno scavar dentro a trovare le ragioni profonde. Ecco, tutto questo per segnalare una storia, una piccola storia che però mi ha colpito. Il sogno di qualunque ragazzino, ragazzo, adulto ed anzianotto. Raggiunto. Capito. Salutato senza rimpianti. Qui.

martedì 26 settembre 2006

Ma si può perdere tempo in questo modo? E' più o meno un'ora che sono qui davanti al computer a non far praticamente nulla. Devo ammettere che il posto è bellissimo. Me l'ha fatto scoprire Andylove la settimana  scorsa; è una stanza della biblioteca di ingegneria in cui regna silenzio e dove sono presenti 6 computer connessi ad Internet. Le sedie a poltroncina sono da paura, non c'è nessuno che ti alita sulle spalle la propria frustrazione da fila informatica, i monitor sono LCD e la tastiera funziona discretamente bene. Il paradiso.... che credo durante le lezioni mi distrarrà parecchio. A proposito di lezioni, è uscito l'orario... abbastanza pessimo (per non dire di peggio). Ho lezione dal lunedì al venerdì, con pochissime ore ogni giorno distribuite in punti strategici. Infatti uscire alle 18.30 equivale per me rincasare tardissimo. Maledetti!!!
Comunque, ritornando alle fasi del mio cazzeggio che sicuramente interesseranno tutti gli avventori del blog, non ho fatto altro che chattare sul messenger (mik, michael sconfield, valeria alcuni nick) e cercare un multieffetto per la chitarra. Ripensandoci, cercare di capire come funzioni un multieffetto per la chitarra. Ripensandoci ancor meglio, cercare di capire cosa sia un multieffetto per la chitarra.
La mia vita, come si può vedere, è molto pregna. Ma la vita di chi non lo è?

Capitolo 26

Al ventiseiesimo posto c'è Sarebbe Utile Avere Qualcuno Capace Di Dare Risposte.

Il mestiere dell'arbitro

Premessa: non è successo nulla di gravissimo, solo qualche punto di sutura. Per questo mi permetto di sorriderci sopra.

Il mestiere dell'arbitro o di un giudice è duro. Ecco cosa accade alle gare di giavellotto.

giovedì 21 settembre 2006

Sono tornato in Toscana, dopo quest'estate troppo breve, come ogni periodo di vacanza (vacanza?). Tanto è successo, tanto è passato; momenti belli, brutti, tristi, pieni di risate, musicali. C'è chi mi ha fatto male, volendo o meno, chi ho ferito e tanto altro, come ogni fase della vita.
Cosa mi rimane? Non lo so nemmeno io. Qualche cd (di cui anche qualcosa di mio, o più precisamente, di nostro), un pò di esperienza in più, qualche chilo in meno, due pedali per la chitarra, gli occhi di una ragazza, le carezze infinite di un'altra, sapori di vino, due filmati, una sigla, qualche film, svariate foto, la felicità di una neomamma e un neopadre, una Coppa Del Mondo, un calcio fasullo, un ciclismo illusorio, tante parole non dette, emozioni non comprese, piccoli inganni e grandi verità, concerti, sogni a forma di canzoni, i complimenti per la mia bontà d'animo (ci sono stati, lo assicuro... mia madre dice sempre: <<Beata colei che ti sposerà?>>... sentito, affrettatevi e accorrete), qualche partita a calcetto, incazzature mostruose, bagni d'agosto come quelli di settembre, uno stereo nuovo in macchina. Tante cose, tante cose. Tutto passato, tutto che perde i contorni per ritornare alla solita vita invernale, fatta di libri, amici e stupidaggini.
Mi manca ancora tanto, ma non soffro come avrei pensato. Chissà perchè...

Capitolo Venticinque

Il venticinquesimo capoverso di Baricco su Repubblica... Come Zattere Sopravvissute Al Naufragio.

martedì 19 settembre 2006

venerdì 15 settembre 2006

Equipaggiamento

Da vero profano della chitarra, da umile contadino della seicorde, da piccolo ed infinitesimo musicofilo... ecco il mio iniziale ed attuale equipaggiamento:



 ossia una Cort G250.



Amplificatore Kustom KGA65.



Pedale OD100 OVERDRIVE/DISTORION della Behringer.



Pedale  UC100 ULTRA CHORUS della Behringer.


Non ridete troppo miei piccoli John Petrucci che passate per questi lidi...

sabato 9 settembre 2006

Go & Stop

Ho ancora nelle orecchie le voci di Caressa e Bergomi, dietro la schiena il ricordo dei cuscini del divano e negli occhi il Romeo Neri. La rincorsa impossibile parte. I capitani si scambiano i gagliardetti, i saluti di rito; il meno famoso chiede al Campione Del Mondo una foto, anzi due... i sorrisi volano e sorvolano i cieli romagnoli. I fratelli dirigenti e il presidente stanno lì, in piedi e un pò stretti, abituati agli enormi spazi soliti della casa madre. Tutti con un polsino a ricordare ciò che, comunque sia, è stato; e questo anche per distinguersi in questo purgatorio in cui dicono di essere stati sbattuti (è giusto, credo, ma il tifo vuole essere cieco... tifo???). Da una parte nomi, dall'altra Nomi.


Silenzio per Uno, un NOME, che è andato. Lassù. (ciao G).


Fischio. E via, finalmente a parlare di corsa e sudore, di botte e tiri e calci e testa e tutto. La differenza emerge al primo impatto, poi pian piano scema. Languidamente arriva il fischio. (e ho scoperto che in Purgatorio non danno thè caldo, ma una bibita rinfrescante... Caressa docet). Poi si ricomincia, stancamente come si era finito. Quindi un urlo, a squarciare questo smorto pomeriggio. E un grido soffocato, un pò più in là, seguito da un enorme vaffa (e non per il razzismo). Fine.


Da meno diciassette a meno sedici. Sempre ultimi anche se atteggiati come primi. E' difficile. Nessuno lo crede, ma è difficile.

Capitolo 23

Del ventitreesimo il titolo è Dove Noi Cerchiamo Risposta.

Dicevo l'altro giorno che mi sentivo scorrere qualcosa... Beh, è SCORSO, in tutti i sensi.

venerdì 8 settembre 2006

Fra qualche giorno...


...e non dico altro!

lunedì 4 settembre 2006

Nella prossima vita...

... devo ricordarmi di imparare a suonare prima di registrare un pezzo!