venerdì 12 dicembre 2008
martedì 4 novembre 2008
Cuattro Novembre
lunedì 3 novembre 2008
Il Maestro
Il rumore è quello di un terremoto all'ennesimo grado della scala Mercalli (lasciamo in pace il buon vecchio Richter, una buona volta). La tachicardia è alle stelle. Cosa fare? Pochi secondi per agire... in questi casi velocemente bisogna arrivare in strada, in un grande spiazzo, possibilmente. Insomma dove non c'è pericolo che ti cada una tegola in testa. Veloce come un bradipo, sveglio come un vampiro alle otto di mattina, lesto come Ernesto, piombo in cucina guardando i miei genitori con occhi assonnati. Loro sono lì, tranquillissimi, con il caffè in mano, stupiti solo di veder il mio volto distorto dall'angoscia e dal terrore. "Tutti fuori, presto", vorrei gridare. "Che è successo", riesco invece solo a blaterare, con voce rotta di sonno. "Niente, è solo la televisione del Maestro".
Il famigerato Maestro è un mio vicino di casa, un condomino che abita nell'appartamento sottostante con la moglie ed il figlio minore (un ultraquarantenne, bravo ragazzo, croce e delizia di Padoa-Schioppa). Il suo fine udito è così fine che è quasi inesistente; la moglie è però molto peggio di lui... Tutto ciò si può facilmente notare da qualche chiacchierata che si può fare nel vano scale... "Buongiorno". "Perdigiorno? Ma lo sai a che ora mi sono alzato?". "Ehm, non volevo... ho detto buongiorno". "A voi giovani farebbe bene un pò di latino, sì sì... acquaticus, acquatibus..."... Con la moglie, non si può neanche tentare di parlare in quanto non arriva a sentire la B di Buongiorno. Ovviamente il tutto si ripercuote anche sul figlio. "Ciao Stefano". "CIAOOOO EMANUELEEEE. COMEEEE VAAA???". Diciamo, per fare un'idea, che è sintonizzato un pò più alto del normale...
Comunque, sapete cos'era il terremoto? La scorreggia dello scoiattolo delle Vigorsol. Roba da non credere, vero? Sembra un colmo, ma è tutto vero, ve lo giuro. Il bello è che se stai vedendo lo stesso programma del maestro, hai il dolby surround senza aver speso un centesimo di casse sofisticate, subwoofer e compagnia bella. Il suono sale dalle viscere della terra e penetra dritto nella Tromba di Eustachio, facendo piazza pulita di ogni possibile interferenza. Suono pulito, perfetto, cristallino; solo per il puristi dell'hi-fi. C'è un contro, però. Bisogna sintonizzarsi tutti (dove "tutti" sta per "tutti i televisori di Corso Italia, Via Itri, Via Garibaldi, Via Ponza e Via Bologna") sullo stesso programma. La mattina Unomattina. Alle 13.30 si ascolta il Tg1, alle 14.00 il Tg3Regionale, alle 14.20 il Tg3. Poi pausa più o meno fino alla sera quando si riprende con Tg1, Pacchi e canonica Fiction. E ciò può provocare effetti quasi allucinogeni. Mentre stai guardando la partita, che so, Juventus-Real Madrid può sentire "Ecco Del Piero sulla sinistra... non puoi fare questo... si, ce la fa, stupendo dribbling... lei ti amerà per sempre ma anche no... ecco inquadrata la moglie, contenta per l'azione... scellerata, come ti sei permessa... tiroooo... mancino mi hai scagliato... figlio io sono tuo nonno; nonno, io sono tuo padre... gooool...".. insomma, capite bene che può divenir arduo persino seguire una partita...
sabato 25 ottobre 2008
Perso, persa
Forse ho perso contatto con una delle cose che mi teneva vivo. Sì, deve essere così. Era qui fino ad un momento fa. La sensazione di averla perduta è troppo forte, lacera il mio essere. Sto cercando dietro ogni angolo, ma vedo solo volti vuoti, scale di grigio, monotoni succedersi di eventi, vacui tentativi di riunione mascherati da grandi promesse. Perchè fingere? Perchè illudermi ancora? So di poter fare pochi metri, forse solo un passo. Ma io quel passo voglio farlo. Perchè ammantarsi di parole, splendere solo di luce riflessa, perchè credersi diversi, più nobili, più giusti, più idealisti quando si hanno solo maschere, malfatte per giunta? Perchè dire di osare (non osare, dire) senza avere ali neanche di passero e credere di vedere aquile più sotto? Più perdo, più continuo a giocare; forse sono malato, forse sono un giocatore d'azzardo. E' quella la condanna: voler uscire, ma alla grande, con classe e con il colpo di scena. Che non è mai abbastanza. Non è il coraggio che manca, è la mano giusta che non arriva. Non credo ad una lettera di ciò che mi si dice, eppure sono lì ad ascoltarle, quelle lettere. Corro mentre gli altri si riposano; e sono a guardarmi sudare e a lamentarsi. Parole, parole, parole. Le vere macerie. Solo un passo, voglio fare solo un passo. Cercherò la forza, non l'aiuto.
giovedì 23 ottobre 2008
mercoledì 22 ottobre 2008
Frigo Vuoto #30
giovedì 9 ottobre 2008
Primo/Secondo Tempo
Iersera, Italia1, Gaeta, interno 6, divano. In sequenza Van Helsing e V For Vendetta. Il sonno dimenticato, la ragazza un pò... Grandi, grandissimi, soprattutto il secondo. Ormai lo avrò visto 5/6 volte in meno di un anno; ma continuerò a farlo...
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=jSKuigkFQco&hl=it&fs=1]
Mi è proprio entrato dentro. Spero che i miei amici l'abbiano visto, dopo quest'estate in cui li ho tartassati...
Un piccolo appunto ad Italia1. Perchè il PrimoTempo finisce ad un quarto d'ora dalla fine del film? Ieri avete perso uno spettatore, mio fratello. Ha visto la scritta Primo Tempo, ha visto l'ora, ha detto "Ancora?" e se ne è andato a dormire, nonostante gli assicurassi che mancava poco (questo su Van Helsing). Mah.
In realtà si potrebbe allargare questo discorso ai cinema... perchè non c'è più lo stacco a metà? I popcorn finiscono dopo venti minuti, l'acquetta minerale non ne parliamo, le M&Ns danno dipendenza... lo dico pure per voi e per i vostri introiti...
Ad ogni modo...
venerdì 3 ottobre 2008
Frigo Vuoto #29
Trallallerò trallallà, finisce il pudore come finisce il petrolio. Speriamo che entrambi i barili non salgano troppo. Perchè devo scendere a prenderne.
sabato 20 settembre 2008
Op Miusic Festival (Intro)
sabato 13 settembre 2008
Frigo Vuoto #28
venerdì 12 settembre 2008
mercoledì 20 agosto 2008
Tempo di Olimpiadi
In questo Agosto, l'Evento atteso e giunto sono le Olimpiadi di Pechino (purtroppo, l'inatteso è stata la Georgia...). Tutto a rimandare in Cina l'attenzione, dal telegiornale alla borsetta aLmani che puoi acquistare a prezzo di fabbrica sotto casa; tutto a magnificare lo sport e la mandorla tra le palate di ori di Phelps, la sfrontatezza di Bolt (che se dovesse vincere domani i 200 confermerebbe lo slogan "2 in 1") e l'interdisciplinare dominio cinese. Insomma, questo è il clima che si respira. E io non potevo esimermi. Eh sì, l'ho proprio fatto! E so che chi ben mi conosce stenterà a credere ai propri bulbi oculari, alle parole che tra poco giungeranno. Sconvolgenti. Mostruose. Incredibili. Per chi invece non sa poi tantissimo di me, o almeno non conosce nei particolari questo mio aspetto, deve sapere che io mastico solo un pò di italiano (nulla di che, in verità); neanche il dialetto trova spazio nella mia bocca. Questo piccolo giro di fumose paroline per dire che...
HO MANGIATO IN UN RISTORANTE CINESE!
KABOOM!
Sentito che botto? Eh eh. Potere delle vacanze, del caldo, di Clizia, di una dose di coraggio, da due di incoscienza, dell'impossibilità di fuggire e di un cucchiaino di curiosità. Non ci credete, eh? Vi capisco, comprendo, anzi... complendo pelfettamente tutto lo stupole che sta sgolgando dal vostlo onolevole visino! Ih, ih... come leggete, mi è limasta la l tla i denti... questo dovlebbe già essele sufficiente come dimostlazione. Non vi basta, lo so. Cosa dovlei fale? Folnilvi delle plove plovate? Delle fotoglafie? Sì, posso. Come sapete, noi asiatici dagli occhi mandollati siamo i più glandi fotoglafi della tella... liusciamo a fale fotoglafie in ogni dove, come e pelchè... quindi...
Questo sono ploplio io davanti ad un piatto quasi finito di spaghetti di soia... come vedete dall'occhio soplaffino, lo zigomo è salito tilandosi dietlo la punta estelna del mio sgualdo sul mondo.
Potleste obiettale cilca il velo ploplietalio di quel piatto... Allola gualdate plossimamente...
Adesso cledete? Mi cledete? Cledete ad ogni mia palola? Diciamo la velità: mi elo isclitto alle gale di Salto Del Pasto, categolia Nun Magn' Nient' Manc' Pe' Il Cazz'... solo che non ho supelato le battelie eliminatolie...
A me, comunque è andata bene. Che chi quella sela... sigh... mi commuovo a dillo da blavo kamikaze... NON CE L'HA FATTA... la stiamo piangendo da quella sela...
Onolevole geisha Fedelica, stimatissima solella di Tai-Chi Cliz distlutta da un gelato flitto e addolmentata su di un involtino plimavela!
lunedì 11 agosto 2008
Pugli... etti!
E, insieme alle abitazioni di Piepoli, ho anche ammirato i famosissimi PUGLIETTI A SECCO (grazie Cliz, come al solito sei inarrivabile...)
martedì 29 luglio 2008
Appiedato
Ludik, torna presto tra noi... mi dispiace! Se trovo due minuti, ti porto una pomata.
Comunque la vostra idea è (era, sarà) carina, simpatica, cervellotica ma empirica, fresca come un cocomero nell'afa di luglio...