A volte basta poco per essere felici. Altre volte, è necessario molto impegno. E non si ha tempo, non si ha voglia, non si può, non si sa. La felicità è lì, sempre a portata di mano, per chiunque, in qualunque istante. Basta allungare le mani e prenderla, abbracciarla e accarezzarla dolcemente. Tanti mesi, anni, sono passati fino ad arrivare ad oggi, ad adesso; tempo speso a volte anche male, lungo un sentiero verso un lontanissimo orizzonte. Sì, distante, apparentemente irraggiungibile, come ogni sogno ad occhi aperti che si rispetti. Nacque per gioco, proprio per scherzo, sulle ali di un "Ci pensi se..." o un "Sarebbe bello..."; ma, proprio un gioco era, una fantasia, un rigurgito d'infanzia che avviava costruzioni di meravigliosi castelli di carte. E poi, il gioco un'estate divenne un piccolo hobby. E le prime sensazioni a riempire l'aria intorno. Avvolti in un turbinio di note e suoni e parole e giorni di ripetizioni estenuanti. E giunse l'inverno, portando con se gli ultimi pezzi del mosaico. Ora c'erano le forme. Mancavano i colori.
E successe tutto in un lampo. Era finito tutto. Il giocattolo rotto.
Chissà la pazienza da dove arrivò. Chissà le parole. Chissà cosa, ancora non lo so e non lo saprò mai. Ma tutto si ricompose e per magia giunse una forza inaspettata, un luccichìo negli occhi di ciascuno, spia di un altro mondo che stava per schiudersi.
Fino ad oggi. Il sudore è durato anni. La felicità iniziata nel battito di ciglia di un accordo.
Grazie. Paolo, Matteo, Erasmo, Fabio. Vi voglio bene. Sempre e per sempre Learn To FLy.