giovedì 25 giugno 2009
Vuvuzela
domenica 21 giugno 2009
Merda
sabato 20 giugno 2009
Papi Zilvio 2
Non so se l'italiano medio sappia cosa sta succedendo al suo Presidente del Consiglio. Non lo so, perchè i tg non è che ne parlino troppo; la notizia è trattata più come una curiosità, tipo "Inventato il gelato che non si scioglie" (vera, sentita ieri a StudioAperto) oppure "Record: compie il giro del mondo in 79 giorni" (caxxata mia). In pratica, è stata aperta un'inchiesta a Bari contro il buon vecchio Zilvio, scatenata da dichiarazioni di tale Patrizia D'Addario che sotiene di essere stata pagata per essere "ospite" a feste private del Premier su e giù per la Penisola (anzi, a destra e sinistra, dato che si parla di Sardegna e Roma). La Signora D'Addario avrebbe accettato invito e soldi per favorire le proprie tasce nell'immediato e per "sensibilizzare" l'opinione arcorea sulla costruzione di un residence a Bari.
Oggi, dichiarazioni di un'amica della D'Addario, accompagnatrice della stessa, ossia Barbara Montereale. Che conferma tutto e aggiunge anche qualche, aggravante, particolare. E' bello notare che, dopo aver sparato queste parole, recita la litania finale "Menomalechesilvioc'è", giurando difesa ad oltranza.
In Uganda e Svervegia (con tutto il rispetto) il Premier sarebbe stato cacciato a furor di popolo o quantomeno si sarebbe dimesso. D'Avanzo lo vede come uno stregone isolato, che più allontana da sè il problema, più lo calamita a sè (sembra senza senso, ma è così). Zilvio non si piega. Dice che è solo spazzatura. Io dico che la spazzatura puzza.
martedì 16 giugno 2009
Sì, No o X?
Non se ne sta parlando troppo, a voler essere pignoli... ho beccato Guzzetta l'altro giorno su Raitre, credo; ma era in chiusura di programma e ho fatto in tempo a leggere i titoli di cosa, in pratica. Per strada la gente non si strappa i capelli (vabbè, la fantomatica "gggente" mai lo fa, guarda e passa), giusto in rete si può fare un giro. Mah!
Soprattutto mi lascia interdetto il Zilvio che dice di non fare campagna su questo referendum (per far piacere ad Umberto) e poi va a votare sì (per far piacere a Gianfranco ed anche un pò a sè stesso). Perchè non fa un piacere a me e si leva dai coglioni?
domenica 14 giugno 2009
La Borsa Di Mammaval #24
La Borsa Di Mammaval #23
lunedì 8 giugno 2009
FelicitÃ
A volte basta poco per essere felici. Altre volte, è necessario molto impegno. E non si ha tempo, non si ha voglia, non si può, non si sa. La felicità è lì, sempre a portata di mano, per chiunque, in qualunque istante. Basta allungare le mani e prenderla, abbracciarla e accarezzarla dolcemente. Tanti mesi, anni, sono passati fino ad arrivare ad oggi, ad adesso; tempo speso a volte anche male, lungo un sentiero verso un lontanissimo orizzonte. Sì, distante, apparentemente irraggiungibile, come ogni sogno ad occhi aperti che si rispetti. Nacque per gioco, proprio per scherzo, sulle ali di un "Ci pensi se..." o un "Sarebbe bello..."; ma, proprio un gioco era, una fantasia, un rigurgito d'infanzia che avviava costruzioni di meravigliosi castelli di carte. E poi, il gioco un'estate divenne un piccolo hobby. E le prime sensazioni a riempire l'aria intorno. Avvolti in un turbinio di note e suoni e parole e giorni di ripetizioni estenuanti. E giunse l'inverno, portando con se gli ultimi pezzi del mosaico. Ora c'erano le forme. Mancavano i colori.
E successe tutto in un lampo. Era finito tutto. Il giocattolo rotto.
Chissà la pazienza da dove arrivò. Chissà le parole. Chissà cosa, ancora non lo so e non lo saprò mai. Ma tutto si ricompose e per magia giunse una forza inaspettata, un luccichìo negli occhi di ciascuno, spia di un altro mondo che stava per schiudersi.
Fino ad oggi. Il sudore è durato anni. La felicità iniziata nel battito di ciglia di un accordo.
Grazie. Paolo, Matteo, Erasmo, Fabio. Vi voglio bene. Sempre e per sempre Learn To FLy.
domenica 7 giugno 2009
E' domenica, giorno di riposo dopo una lunga settimana.
E' domenica, giorno di riposo prima di una lunga settimana.
E' domenica.
Ammettilo: stasera a Gaeta non sai davvero cosa fare... in discoteca ci sei stato venerdì, ieri pizza, cinema e vasca a Gaeta Medievale, sono finite Serie A, Liga, Premiership, Bundesliga, Amici, X-Factor, tutte le Isole (dei Famosi e Lost), il Dr. House è a letto con la febbre, gli sciusci stanno fra sei mesi, S. Erasmo è passato... sempre gli stessi volti, sempre gli stessi amici, sempre le stesse chiacchiere. Ti sei un pò rotto i ciufoli, diciamo la verità.
E allora? Hai due possibilità: o ti fai un bicchiere di latte e te ne vai a dormire alle 9,40 oppure vieni STASERA alle 22 all'AVALON CAFE' a sentire i LEARN TO FLY!!!!!!!! ROOOOOCK ON!!!!!
Prurito
venerdì 5 giugno 2009
mercoledì 3 giugno 2009
venerdì 22 maggio 2009
Notiziola cinemistica
mercoledì 6 maggio 2009
giovedì 30 aprile 2009
Papi Zilvio
Il suo motto è «Amali tutti, ma non sposar nessuno». Noemi Letizia è una statuaria ragazza, di scintillante bellezza, figlia di un dipendente comunale di Napoli del settore fognature e di una bella signora di Portici, ex miss Tirreno, titolare di un negozio di cosmetici a Secondigliano che le fa da assistente-ombra. È per i diciotto anni di Noemi che Silvio Berlusconi è atterrato in gran segreto a Capodichino domenica sera e ha raggiunto il locale sulla circumvallazione di Casoria dove la festeggiata aveva radunato un centinaio di invitati.
Noemi, lei chiama ''Papi'' il presidente Berlusconi?
«Sì, per me è come se fosse un secondo padre. Mi ha allevata».
Ha mai conosciuto qualcuno dei figli del Cavaliere?
«No, mai. Anche se lui mi ripete che gli ricordo Barbara, sua figlia. Che ora studia in America».
Com'è nata la vostra amicizia?
«È un amico di famiglia. Dei miei genitori». «Diciamo», interviene mamma Anna, «che l'ha conosciuto mio marito ai tempi del partito socialista. Ma non possiamo dire di più».
Non capita a tutte le belle ragazze di ritrovarsi il presidente del Consiglio alla festa di compleanno?
«Infatti, io alla mia non l'aspettavo. È stata una vera sorpresa. Né ho mai raccontato in giro di questa amicizia così forte con Papi Silvio. Nessuno mi avrebbe creduta. Ora, invece, l'hanno visto tutti...»
Cosa le ha regalato?
«Una collana d'oro con un ciondolo».
Berlusconi è sempre stato presente alle sue feste di compleanno?
«No, ma non mi ha mai fatto mancare le sue attenzioni. Un anno, ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un'altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni».
Suo padre non è geloso?
«Assolutamente no. È devotissimo di Papi Silvio».
E la mamma?
«Assolutamente no», risponde la signora Anna, «e poi gelosi di chi, di Silvio?». In cameretta, incorniciata, anche una foto con dedica del premier: "Ad Anna con gli auguri più affettuosi - 20 novembre 2008 - Silvio Berlusconi».
Noemi, lei frequenta il quarto anno della scuola per grafici pubblicitari?
«Sì, la Francesco Saverio Nitti di Portici e sono la prima della classe. La mia insegnante di italiano dice che ho inventato il ''metodo letiziano'': ho una grande capacità espressiva. Mi piace molto studiare».
Sa chi fu Nitti?
«Nitti...Nitti... Lo abbiamo anche studiato a scuola».
Fu un grande meridionalista e presidente del Consiglio.
«Ah, sì».
Cosa vorrà fare da grande?
«La showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni. Ora sto seguendo un corso per guida turistica: al Maggio dei Monumenti sarò impegnata nel Duomo di Napoli. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi. Ma non scenderò mai a compromessi».
Sa che ha provocato una fiammante polemica il fatto che Berlusconi vorrebbe candidare letterine e donne dello spettacolo alle europee?
«Fa bene, vuole ringiovanire. E poi se Papi pensa di fare così, stia certo che non sbaglia. Sceglie queste ragazze perché intelligenti e capaci. Non solo perché belle. Il mio motto in politica sarà: ''Meno tasse, più controlli''. Basta con i furbi che non rispettano le regole».
Lei vuole diventare showgirl e avviarsi all'attività politica. E lo studio?
«Papi Silvio mi ripete sempre che la prima cosa è studiare. Lo sa che ha fondato una università a Milano? L'anno prossimo vorrei frequentarla. Mi iscriverò a scienze politiche».
Noemi, lei ha girato anche un cortometraggio?
«Si chiama Scaccomatto. È stato presentato a Venezia a dicembre scorso. Io interpreto il ruolo della fidanzata di un politico. È tutta una storia di mafia, di intrighi, di caccia ad un diamante».
Insomma, una trama di grande attualità. Torniamo a Berlusconi?
«Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme».
Quali canzoni?
«Non ricordo il titolo della sua preferita: aspetti che vedo sui suoi cd. Li ho tutti. Ma come fa quella... ''Mon amour, lalalala''»
Lei quali canzoni preferisce?
«A me piace la musica italiana. Non le canzoni classiche. I miei cantanti preferiti sono Laura Pausini, Tiziano Ferro, Nek. E poi c'è la colonna sonora di Scugnizzi, che io canto spesso con Papi Silvio al pianoforte o al karaoke».
Mi racconta qual è la sua barzelletta preferita tra le tante che il premier le racconta?
«Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un'isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ''Vuoi morire o bunga-bunga?''. Il ministro sceglie: ''bunga-bunga''. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ''Voglio morire!''. Ma il capo tribù: ''Prima bunga-bunga e poi morire».
Nei momenti di relax, Berlusconi cosa le confida?
«Fa tanto per il popolo. È il politico numero uno. Non dorme mai. Io non riuscirei a fare la sua stessa vita. Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca per dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male. Io lo incoraggio, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore».
Perché?
«Ho perso un fratello, Yuri, sette anni fa. A causa di un incidente stradale. Ora è il mio angelo custode».
Noemi, per quale squadra tiene?
«Sono patriottica, tifo Napoli. Poi, la mia seconda squadra è il Milan».
Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
«No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio».
mercoledì 25 marzo 2009
lunedì 9 marzo 2009
Addio...
Proprio adesso non ci voleva! La giustizia, soprattutto in questi tempi, è il Tema (o, almeno, vogliono farlo apparire come più tema del tema crisi... ma questa è un'altra storia). E senza di lui siamo proprio alla frutta, se non al caffè. Di chi sto parlando? Sapeste...
Ha tanti soldi e sorride... ha un simbolo... solitamente non gli si dice di no... è rispettato e temuto... nelle sue ville fa quello che vuole... ha una passione per la giustizia... preferisce il colore nero...
No, idioti, non è Berluskoni.
E' Batman! Muore Batman! Il miglior supereroe, il più umano e normale, il più giustiziere, il più di tutti... la prossima uscita del fumetto (non so quando, forse proprio oggi) descriverà la sua morte...