giovedì 29 giugno 2006
martedì 27 giugno 2006
Adesso, dopo lo sfogo precedente, posso parlare di calcio. O almeno di Mondiali perchè calcio nella giornata di ieri non è che ne abbia visto proprio tantissimo. Infatti, non ci fosse stata l'Italia in campo, penso mi sarei addormentato.
Continuo a dirlo: siamo l'Italia, abbiamo TRE campionati del mondo vinti, tradizione, giocatori, soldi... dobbiamo entrare in campo per imporre il nostro gioco. NON SI PUO' GIOCARE IN CONTROPIEDE CON L'AUSTRALIA. E, badate bene, mi riferisco al primo tempo. Palla ai canguri e tutti nella nostra metà campo pronti a ripartire, speranzosi di un qualche varco. La rabbia è che ogni volta che premevamo un minimo sull'acceleratore creavamo palle gol... perchè non attaccare con convinzione, farne tre e poi tornare a fare gli italiani catenacciari? Misteri.
E non venitemi a dire che è stata la vittoria di Totti come ho sentito da più parti. Ha vinto l'Italia. Nel secondo tempo, in dieci, in un certo senso abbiamo giocato meglio, a parer mio. Intendo dire l'aspetto mentale. Continuavamo a chiuderci, anche più di prima, ma il pensiero era comunque di andare a segnare. Che poi gli infinitesimi tiri fatti fossero inguardabili è un'altra cosa. Il rigore non te lo procuri al '93 se non vuoi andare a segnare... vuol dire che in area avversaria ci siamo dovuti andare.
E poi, lì, tutto è andato al rallentatore. Il fischio dell'arbitro e l'urlo che scatta, l'isteria, gli abbracci. Perchè quel rigore era già gol, lo sapevo, tutti gli italiani lo sapevano. Noi, azzurri tutti, i rigori li conosciamo. Croce e delizia, si potrebbe banalmente dire. Invece è molto di più. Perchè una cosa stupida come il calcio, un gioco - perchè, ricordate bene, è solo un gioco - fa impazzire l'adrenalina. Ed il rigore è il rigore. Ennesima potenza delle emozioni, gesto insulso e semplicissimo quando la pressione non c'è. Diciamolo, tirare un rigore è a tutti gli effetti una stronzata. Ma, quando sei lì, non c'è più il fiato. Forse a Totti è mancato il fiato. L'allenamento c'è, un professionista ha sempre le gambe per un rigore. Ma il respiro, quello sparisce. Il tiro dal dischetto, quel tiro dal discetto, ha paralizzato tutti. Eravamo tutti su quel dischetto.
L'Italia è un paese strano ed assurdo. Da fuori guardarci deve essere uno spasso (in realtà anche da dentro non è male). Pazzie collettive, furbizie, stravaganze, incomprensibilità ed incongruenze assortite. E poi il calcio.
E' tutto per noi, se non più di tutto. Anch'io sono tifosissimo, lo sapete e ne ho dato prova. Ma l'Italia probabilmente mi ha superato. Ieri si decideva della Nostra Costituzione e il pensiero correva tremante verso Viduka. Bossi entrava a gambe unite sulla democrazia e il rosso veniva comminato a Materazzi (esagerando tra le altre cose... per Materazzi, mica per Bossi). Calderoli parlava e Chipperfield correva e distribuiva botte.
Almeno io ho avuto il pensiero rivolto ad un tiggì nell'intervallo mentre tutti pensavano al the caldo di CAressa e agli highlights commentati dalla Gialappas; sarò fatto male, chiamatemi strano, ma l'importanza del referendum restava e sarebbe dovuta essere superiore ad Italia - Australia. Fosse stata Italia - Brasile...
Comunque, ieri l'Italia ha vinto due volte, per la cronaca.
lunedì 26 giugno 2006
Shed My Skin
I am not alone
I live with the memories regret is my home
This is my true freedom
Express all the feelings of what I've become
I watch the rising sun
I hope I find some peace today
It seems I've gone away
It seems I've lost myself
It seems really lost my way
It seems I've lost myself
It seems I've
Shed my skin
Are you ready for me
Or purge my love
Are you ready for me
A bitter sinking feeling
Awake to the fact there's no going back
To the world in which I was living
I'm searching for something but found less than nothing
I watch the rising sun
I hope I find some peace today
Are you ready for me
Or purge my love
Are you ready for me
Oh 'cause I'm dying to feel
What I have lost
Oh and what I was
All my life I've waited
Endless days have taken
Taken what made me free
Years have gone
I'm broken
Left the past unspoken
Those years
Oh they haunt me still
Shed my skin
Are you ready for me
Or purge my love
Are you ready for me
And shed my skin
Alter Bridge
domenica 25 giugno 2006
Segnalazione
A voi tutti segnalo un evento che avverrà, eccome se avverrà. Dedicato a chi ama (o anche adora) i Coldplay. Ma, non vi preoccupate, anche se non siete fan sfegatati, potete partecipare. Eccovi la locandina:
Quindi, staccatevi dal piccì almeno per il 2 Luglio e giungete festosi a Pescara. Per maggiori e perfettissime delucidazioni circa il tutto, visitate The Scientist ossia il sito della Official Tribute Band.
PS E' pubblicità, è vero, ma se non l'avessi fatta avrei rischiato la vita (o la morte, penso si possa dire anche così). Vero mik?
PPS a proposito di mik, anche lei ha un blog. Come si dice dalle mie parti, "amm' dato la pazziella in mano alle criature" (è scritto da cani, scusate, ma spero si capisca il senso). Mi raccomando, il blog si intitola A Rush Of Words To The Head. Non andateci se volete preservare i neuroni!!!
NOn vi scordate!
NOn mi permetterei mai di prendere in giro qualcuno per mancanza di memoria, ma oggi e domani c'è il referendum. Ovviamente, NOn darò alcuna indicazione di voto in quanto NOn credo che qualcuno NOn abbia ancora pensato a cosa votare e cosa NOn votare. Mi raccomando, NOn venite a dirmi che NOn ci andrete perchè è molto importante . E' in ballo la NOstra Costituzione, costata sangue e sudore, e la NOstra democrazia. In pratica il NOstro futuro.
Ed, a proposito, vi consiglio un libro che con il referendum NOn c'entra nulla. Di Diego Cugia. Si intitola "NO".
sabato 24 giugno 2006
Memorie di qualche giorno (fa)
Capitolo Dieci
lunedì 19 giugno 2006
Perchè per tutto il giorno non ho preso la chitarra in mano e adesso avrei voglia di spaccare tutto, col volume dell'amplificatore a pallissima? Ho in mente un'ideucola che purtroppo posso solo abbozzare nel più profondo silenzio della mia testolina vuota... ho provato ad arpeggiare piano piano piano con la chitarra classica ma:
1. non è assolutamente la stessa cosa
2. non so come abbia fatto, ma mio fratello che già da un pò dormiva, mi ha mandato a fare...
3. mio padre mi ha guardato bieco
4. sono in una società più o meno civile ed è passata la mezzanotte
Penso che quattro motivi possano bastare. Quindi mi fermo nel parlare (rima involontaria e, sinceramente, orribile).
sabato 17 giugno 2006
Numeri
Non sono nel modo più assoluto una persona che crede ad oroscopi, congiunzioni strane, coincidenze assurde. Ma ho trovato un sito che dà i numeri. In pratica calcola i numeri che dovrebbero essere distintivi di un individuo. Stranamente credo che abbia preso abbastanza nel mio caso (forse con un pò di esagerazione).
| Il tuo Numero del Destino è 6 Il tuo Numero del Destino rappresenta il percorso che seguirà la tua esistenza, le doti e le capacità che devi sviluppare per far sì che la tua vita sia equilibrata ed armoniosa. Il tuo Destino ti condurra' a costruire una casa ospitale e stabile, e una premiante carriera. Vivi in modo responsabile e impari a mantenere equilibrio tra quello che dai e quello che ricevi. Sei simpatetico, diligente e capace di offrire buoni consigli. Sono qualita' per le quali altre persone verranno da te molte volte nel corso della tua vita. Vedi la bellezza nel mondo. | |
| Il tuo Numero dell'Espressione è 7 Il tuo Numero dell'Espressione indica come ti realizzi e in quali aspetti della vita trovi soddisfazioni. Lo scopo dei 7 e' di perseguire la verita' dietro qualsiasi cosa e ricercare la conoscenza interiore. Questo inseguimento puo' spesso lasciarti isolato da molte cose attorno a te. Infatti, puoi ricercare l'isolamento per appagare la tua sete di conoscenza. Il tuo obiettivo e' di scoprire saggezza e verita' in tutte le sue forme. Potrai anche essere chiamato a condividere la tua conoscenza e saggezza con tutti. | |
| Il tuo numero dell'Anima è 8 Il tuo Numero dell'Anima descrive i desideri intimi e i sogni verso i quali aspiri. Il tuo intimo desideio e' di conodurre, di prendere il controllo del mondo che ti circonda. Finche' i tuoi talenti ti conducono verso questo desiderio e' molto probabile che i tuoi desideri vengano completamente soddisfatti. | |
| Il tuo Numero dell'Apparenza è 8 Il Numero dell'Apparenza rivela il tuo io esterno, ovvero i tratti della personalità che mostri agli altri. La personalita' dell' 8 e' ambiziosa, potente e influente. Essi irradiano una forza incredibile e sono destinate a guidare gli altri. Essi sono equilibrati e leggermente conservativi. La loro fiducia in se stessi e' contagiosa ed riassicura anche gli altri. | |
| La tua Quintessenza è 4 La Quintessenza rivela la tua vera essenza, il tuo vero io. E' la somma tra il Numero del Destino e il Numero dell'Espressione. Imparerai il valore del duro lavoro, della disciplina, e dell'organizzazione nei tuoi primi anni di vita. Mentre gli anni passano metterai un valido contributo nelle cose che sono destinate a durare. Negli ultimi anni avrai costruito cose di un valore duraturo. Puoi avere dei problemi di salute che combatterai applicando le tue abilita' organizzative per far diminuire i loro effetti su di te. |
Il Post Più Bello
Questo è il post più bello che abbia mai dovuto scrivere. Probabilmente sarà banale o non userò un linguaggio perfetto o ancora non sarà una pagina da accostare ai classici della letteratura. Mi sento soffocare e non sto capendo più niente da circa un quarto d'ora. La testa gira, vorticosamente, tutto è confuso, i ricordi mi assalgono, le sensazioni si accavallano e giocano a rincorrersi. Non sto bene e non sono mai stato così bene contemporaneamente. Ma sono troppo felice. E la cosa bella è che questa felicità ha un nome.
Luigi
Non so che dire e non riesco a descrivere il mio stato d'animo. Dire solo "AUGURIIIII" non basta, lo sento. Daniela e Mario, vi sono vicino adesso come lo sarò sempre.
giovedì 15 giugno 2006
Capitolo 9
mercoledì 14 giugno 2006
Through Her Eyes
She never really had a chance
On that fateful moonlight night
Sacrificed without a fight
A victim of her circumstances
Now that I`ve become aware
And I`ve exposed this tragedy
A sadness grows inside of me
It all seems so unfair
I`m learning all about my life
By looking through her eyes
Just beyond the churchyard gates
Where the grass is overgrown
I saw her writing on her stone
I felt like I would suffocate
Inloving memory of our child
So innocent, eyes open wide
I felt so empty as I cried
Like part of me had died
And as her image
Wandered through my head
I wept just like a baby
As I lay awake in bed
And I know what it`s like
To lose someone you love
And this felt just the same
She wasn`t given any choice
Desperation stole her voice
I`ve been given so much more in life
I`ve got a son, I`ve got a wife
I had to suffer one last time
To grieve for her and say goodbye
Relive the anguish of my past
To find out who I was at last
The door has opened wide
I`m turning with the tide
Looking through her eyes
Dream Theater
Miracoli del calcio
Vi rompo ancora le palle per raccontarvi di una partita di calcetto da me stasera disputata. Come sapete, la settimana scorsa ho giocato e la caviglia sinistra ha fatto quasi crack. Oggi quindi sono andato a giocare.
Mi sono presentato al campo vestito a puntino, trascinato dai Mondiali, dall'esordio dell'Italia e soprattutto da quello dell'Australia (non so perchè, ma questa squadra assurda è entrata nel mio cuore... come si fa a giocare con tre prime punte, trequartisti, un solo difensore spostato per lo più a fare il terzino tirando la palla avanti a casaccio?). Spiccava una bella fasciatura, sia per proteggere la parte colpita che (soprattutto) per far colpo su qualche bella ragazza. Che ci fossero ZERO ragazze è un dettaglio.
Praticamente non ho potuto tirare (infatti caviglia sinistra saltata ed essere mancino non è che aiuti proprio tanto), contrastare, scattare bene, correre al 100%. Ero sostanzialmente poco più che inutile. Dopo mezz'ora perdevano 8-0. Alla fine abbiamo perso 9-8. Miracoli del calcio.
lunedì 12 giugno 2006
La zolletta di zucchero
La zolletta di zucchero, creata dai cechi, è la più grande stronzata mai inventata. Presuppone che , sei vuoi poco zucchero, tu vada in giro con il piccone.
Gialappa's Band - commento di USA - Repubblica Ceca