mercoledì 31 gennaio 2007
martedì 30 gennaio 2007
Oggi è l'ultima prova nella mia personale sala-prove campagnola. Un mesetto. Tanto è durato il tutto o come si suol dire, la "pazziarella". Forse per molti è una "pazziarella", per parenti che non capiscono o che non vogliono capire, per amici il cui unico scopo nella vita è uscire il sabato sera (ma dov'è scritto che il sabato si debba uscire PERFORZA? Nella Bibbia? Nell'enciclopedia DeAgostini? In un Dylan Dog? E se io volessi uscire il mercoledì?), per gente che ti guarda e dice: "Ma che dovete fare? Mica è un lavoro?"
Cazzo, no che non è un lavoro. Per fortuna, aggiungerei pure. Se lo dovessi pensare come un lavoro perderei quel lato di follia che della musica è asse portante, quel quid che invece di un bel LAm che suona armonicamente perfetto, mi ci fa mettere un LA che spiazza completamente, che complica enormemente il cantato, che se non segui tutta la musica sembra pure abbastanza stonato. Ma il fatto è che quel LA ci sta troppo e si lega indissolubilmente con il ritornello e conferisce potenza e credibilità.
Sono solo canzonette, diceva Bennato. Vero. Falso.
Ci sono persone che non capiranno mai, purtroppo. Ma la musica è lì anche per loro, le aspetta, le prende in una macchina con una radio scassatissima, su un compatto stereo della Bose, in un pub trai tavoli e le patatine, sotto la doccia.
A me ha preso in una casetta di campagna, 4 muri e una presa di corrente, fango quando piove, ragni, sedie e vestiti sporchi. Mi ha trovato e ora la devo lasciare per parzialità di vedute, per corporatività, per piccoli e francamente inutili interessi personali.
Casetta di campagna, 4 muri e una presa di corrente, fango quando piove, ragni, sedie e vestiti sporchi. Note come se piovesse. Risate. Cavi dappertutto. Batteristi a cui si infiammano i piedi. Canzoni INEDITE, per me stupende. Jim Carrey a profusione. Cantanti in altre stanze, perchè lo spazio quello è e quello deve bastare. Pedaliere. Accrocchi. Corde che saltano. Fender e Cort. Scale ed accordi. Rullate selvagge e slap tentati. Maledetti wah-wah. Casetta di campagna, 4 muri e una presa di corrente, fango quando piove, ragni, sedie e vestiti sporchi. Casetta di campagna, 4 muri e una presa di corrente, fango quando piove, ragni, sedie e vestiti sporchi. Casetta di campagna, 4 muri e una presa di corrente, fango quando piove, ragni, sedie e vestiti sporchi...
Frigo Vuoto #5
sabato 27 gennaio 2007
sabato 20 gennaio 2007
Frigo vuoto #4
lunedì 15 gennaio 2007
lunedì 8 gennaio 2007
Da tanto tempo, mi sentivo incompleto. Oggi, e più in generale in questi giorni, per brevi attimi, non lo sono stato. Chiedo scusa a tante persone perchè sembra che non stia uscendo, che non sia presente, che me ne freghi, che sia triste e incazzato. Non è vero. Solo che è la particolarità del momento che mi spinge a comportarmi così, a proiettare un'altra figura di me stesso. A volte, sono felice. Ed è proprio questo che in altri momenti affossa il mio spirito. Capitemi.
mercoledì 3 gennaio 2007
Frigo vuoto #3
domenica 31 dicembre 2006
Pozzo Nero
Maledetta Barbara! (in senso affettuoso, si intende). Sapete cosa mi ha chiesto, gettandomi nella crisi più nera? Un cd! E' vero che creare cd è il mio mestiere, ma è il contenuto che mi logora. Mi ha chiesto 15 canzoni. Le 15 canzoni più belle! Le MIE 15 canzoni più belle! LE MIE 15 CANZONI PIU' PREFERITE ASSAI DI PIUISSIME DI TUTTE QUANTE LE PIU' BELLISSIMISSIME CANZONI IO POSSA CONOSCERE!!!
Aiuto... sicuramente lascerò fuori troppo. E ho paura di scordarmi qualcosa. Chi mi da qualche consiglio?
sabato 30 dicembre 2006
Oggi alcune illusioni, davanti ai miei occhi, sono diventate più eteree. E' anche colpa mia, che ho creduto cose, ho compiuto azioni sbagliate, ho detto e non detto. Resta il fatto che quelle erano illusioni ed ora le vedo più trasparenti, a conferma.
Per fortuna, altre figure stanno sopraggiungendo e mi sembrano terribilmente e fascinosamente vere. Per adesso sono appena oltre la mia mano, non riesco ancora a toccarle per rendermi conto della consistenza di ciò che i miei occhi stanno vedendo. Ma a volte compiono dei passi, verso me. E questo mi riempie di felicità, districando queste nuvole che girano e girano e girano e girano e girano e girano e girano e girano e girano e girano ...
venerdì 29 dicembre 2006
Unquartodisecolo
mercoledì 27 dicembre 2006
Certe volte i giorni nascono e hanno sviluppi imprevedibili. Partiamo dall'inizio (e questo è proprio l'inizio, sono le 3:00 di mattina del 26 Dicembre...). Casa di amici, in compagnia di amici. Tavolo, tante sedie, carte (troppe carte), sigarette, freddo, Lino vestito peggio di Arlecchino, io con un sonno micidiale (colpa delle carte, lo ribadisco). Pausa della bisca, tutti che girano, chi va via, chi michia ancora 'ste (caxxo) di carte, chi fumicchia nel freddo (ah ah ah, bravo Sirchia... ah ah ah), io e Propoli l'uno davanti all'altro.
"Allora?"
"Allora che?"
"'Sta batteria?"
"Ma non avevi detto il 30?"
"Sì, l'avevo detto, ma ho voglia di suonare"
Balena tra le mani il cellulare. Scatta la telefonata.
"Joey?"
"Mmm"
"Uè, ma mica stai a dormì?"
"Sì"
"Sei un idiota... domani montiamo la bestia?"
"Mmm... boh..."
"Vabbè, ti chiamo domani"
Il domani che è ancora l'oggi di cui si narra, ore 12:00 circa, casa mia. Sempre telefono, sempre stesso numero.
"Joey? Mica stai ancora a dormì?"
"Sì"
"A dopo"
Un pò più tardi, sempre il solito ambaradan.
"Joey?"
"Uè... com'è? Come va? Tutto a posto?"
"Vedo che sei sveglio... allora?"
"Allora che?"
"Che ti ho detto stanotte?"
"Perchè, ci siamo sentiti?"
"- - -"
"Io non ti vedo, nè sento da sabato"
"Vabbè, tralasciamo... oggi ce la facciamo a montare la batteria?"
"La devo ancora smontare... non credo proprio..."
"Vabbè..."
Ore 15:00. Casa mia, io che gioco con mio fratello a PES6. Telefono che squilla (nel mentre prendo un gol).
"Joey, che c'è?"
"La batteria è smontata... muoviamoci"
Dopo due ore e mezza, esplodono le prime rullate ed i primi accordi. Per la prima volta ho avuto una distorsione con i controcazzi. Ho suonato male ma da urlo (non toccavo la chitarra da 4 mesi).
Ah, dimenticavo. E' la fine.