domenica 26 agosto 2007

Strane rimembranze

Prima, passando davanti al televisore, mi è sembrato di vedere la classifica della Serie A. E mi è parso di leggere al primo posto la Juventus. E ho visto l'Inter a centroclassifica.


Sicuramente dormivo in piedi e ho ricordato qualche classifica di anni fa...


(il primo posto della Juve non significa nulla, ma mi fa troppo maledettamente piacere... ah ah ah)

sabato 25 agosto 2007

Postaaaaaa

Postaaaaaaa... Stanchi della processione sotto casa? Scocciati dall'insistenza del Testimone di Geova al citofono? Distrutti dal trillo maledetto del suddetto nel bel mezzo della siesta per un volantino sul nuovo centro estetico, pronto a fallire dopo tre giorni?


Il rimedio esiste, guardare per credere... here (Thanks to La Repubblica)

lunedì 20 agosto 2007

Prima o poi, si ricomincia. Sempre. E poco c'entrano il mio umore e i pensieri...

venerdì 10 agosto 2007

Francia 1° Giorno: 31/07/2007

Il giorno inizia sempre troppo presto, come si suol dire. Verso le 0.02, quindi proprio al principio di questo fatidico martedì, è cominciata la caccia all'ultimo tetto, ossia dell'albergo per gli ultimi due giorni parigini. Mammaval ha abbandonato quasi subito, gettandosi a capofitto nel letto e nelle sue morbidezze; aveva già capito tutto, come al solito, aveva subdorato l'andazzo e ha lasciato fare. E comprenderete in seguito queste mie parole.


In piedi - si fa per dire - Papà Andy al computer, Zia Bagnoletta (dal nome di una zona di Parigi, Bagnolet) e Piccoloema. Zia e Piccolo si alternavano in piedi vicino il seduto Papà, nella perigliosa Missione Hotel.


I nomi fondamentali per capire il tutto sono Ibis, Est, Parigi, Orly, Grandepunto, LaFayette, Montparnasse, Mercure, parking, euro... in ordine sparso.


Alle 1.30, ancora nulla. Piccoloema si stende sul letto.


Ore 1.45, nulla. Piccoloema riposa gli occhi.


Ore 1.46, nulla. Piccoloema, come si può notare dagli orari riportati, ci mette un minuto a ronfare.


... zzz ... zzz ... ronf ronf ... zzz ...


Ore 2.20. Non so dirvi di preciso, ma qualcosa è successo. Papà Andy e Zia stanno lottando con le spade laser stile Star Wars, ognuno a sostenere la candidatura di un diverso hotel... o forse ero solo io non perfettissimamente lucido. Ad ogni modo mi alzo per cercare di capire... e subito Zia mi ciula il letto (la Vecchietta è vispa, non vi fate ingannare dall'aria innocente ed assonnata).


Papà sostiene un Mercure. Zia ne sostiene un altro. La differenza? Uno ha la stazione della metro a 30 centimetri ma è tre metri (non tre linee di metro, attenzione) più lontano dal centro (Soluzione Papà) mentre l'altro è a 3 metri dalla metro e 30 centimetri più vicino al centro (Soluzione Zia).


Da novello Salomone, propongo dopo un quarto d'ora di discussioni, una mia idea: la cosiddetta Soluzione Monetina.


La monetina in questione si rivela essere un euro italico del 2005 (ottima annata) con l'uomo di Leonardo su una faccia e l'Europa dall'altra. Per cavalleria, sceglie per prima la Zia, optando per il Gabriel Garko da Vinci mentre la UE resta al Papà, del resto europeista convinto.


... e ovviamente era scritto nel nome che "vincesse Vinci", ossia Zia Bagnoletta.


Dopo un'altra decina di minuti di parole, con proposta di riconteggio di schede ed ipotesi paventate di brogli, il Politico non può che cedere all'Incessante Potenza dell'Umano Culo. Quindi Mercure Biancolet e nessun ricorso alla Magistratura.


OVVIAMENTE, i posti disponibili erano finiti.


OVVIAMENTE, lo stesso valeva per il Mercure Andrè.


Quindi, alle 3.15 siamo ancora a zero. E a spuntare, prima dell'alba, è una nuova diatriba: Papà Andy, fan sfegatato del franchising, opta per la catena Ibis; Zia BAgnolet, appresa la Caduta del Muro di Berlino, spinge per il famigerato Est Hotel.


E di nuovo via in discussioni, sperticati elogi, congetture, tesi di laurea ed affini...


Verso le 3.35 Mammaval si alza e chiede candidamente se è stato trovato l'hotel. Tutti si girano. Silenzio. Nulla si muove.


Mammaval tira fuori dalla Borsa la pazienza delle mamme, gli occhiali e due coglioni... e nel giro di 10 minuti trova l'hotel e costringe Papà Andy a prenotarlo.


Morale: Mammaval ha dormito e ha risolto. Noi no e no!


Finalmente adesso ci riposiamo...


... ERRORE!!! Passa un'ora e sono le 5.00. Questo l'ho capito perchè a casa di Mamma le sveglie suonano sette od otto volte di seguito in modo micidialmente convincente.


In piedi, con un'ora scarsa di sonno, ci dirigiamo in ordinato pellegrinaggio verso il bagno. Quindi, vestiti di tutto punto, ci siamo ingobbiti sotto il peso delle valigie, dei sogni e delle speranze... e via in taxi fino all'aereoporto!


PARIGI ARRIVIAMO (con la gentile partecipazione di EasyJet)!!!


Ullalalà! Voilà la France!


Con la Marsigliese a palla nelle orecchie, il volo è filato via come zucchero. Abbiamo imparato una nuova posizione yoga sull'aereo. Ve la spiego. Non appena sentite un invasato urlare BREIS BREIS (Brace Brace), bisogna accucciarsi a funghetto con le mani dietro la nuca. Non serve a nulla, non ha senso, ma è di grande impatto coreografico. Dicono serva a salvarsi la pelle, gli occhi, le orecchie e in generale la vita; funziona anche contro il raffreddore, il vaiolo e il vodoo.


Tralasciamo le innumerevoli cazzate da me sparate nel tragitto aereo-ritiro bagagli (potete chiedere a Zia), comprese invenzioni verbali di dialetto parigino, e concentriamoci sulla Pegeout 207 blu fiammante ritirata da Europcar. I guidatori preposti erano due: Mammaval e Piccoloema. Il primo guidatore sul suolo francese non è Piccoloema. Premesso ciò, nell'uscire dal parcheggio, tutto era calmo e tranquillo. Un pò di caldo, un filo di vento, aerei sopra la testa, viaggiatori a gogò... normale.


Ad un tratto, il dramma!


Un marciapiede (o forse era solo un cordolo), stanco della propria meschina esistenza o forse perchè aveva problemi a casa (la colonnina fosforescente se la faceva con le striscie pedonali... tutte!!!), si è andato a suicidare proprio sotto la nostra auto.


Morale: nulla, piccolo danno ancor prima di uscire dal parcheggio, si vedrà... per fortuna avevamo insistito per assicurarci, non seguendo i consigli di Papà Andy sull'impossibilità matematico-fisica delle catastrofi.


E quindi eccoci alla volta di Tours, seguendo l'autostrada A10. A titolo informativo, dovete sapere che in Francia o vi sono seri problemi cromatici o sono tutti daltonici o siamo noi italiani ad essere stati montati al contrario; infatti le autostrade (a pagamento) sono segnate in blu e le superstrade statali in verde.


Quasi ad Orleans, piccolo pisc stop comprensivo di buono pasto consumato alla Gorgoni Autogrill, qualche foto e cambio al volante. Da lì, salutata la Giovanna D'Arco del casello, ci siamo avviati lungo la N152, attraversando metà Valle della Loira corredata dai suoi paesini minuscoli, carini, deserti e perfettamente infiorati. Da ricordare, per ogni città, l'assenza di alimentari e fruttivendoli e la presenza di Pompe Funebri ogni 200 metri. Il Ciro Ciro continuava a dare indicazioni circa freni a mano e cappottamenti assortiti... ma nonostante ciò, siamo giunti a destinazione, all'Hotel Ibis di Tours in Via Maurice Genent.


Piccola rinfrescata e sonnellino, quindi via per le avenue di Tours.


DA ricordare la carineria della città e la stronzaggine dei francesi, cosa nota del resto. Dopo una comparsata in un film su Papa Ratzinger, il tentato furto da parte di Papà Andy di un cestino della troupe, l'acquisto di un detersivo, è stata la volta della cena.


Aiutooo!!! Mi conoscete, quindi capirete perfettamente la situazione!


Papà e Zia hanno preso una crepes alle patate e roba di maiale. Mamma una crepes al formaggio e altra roba di maile. Piccoloema, invece, ha preso un piccolo esaurimento nervoso.


Potevo andare sul sicuro e puntare sul cavallo vincente, ossia una crepes dolce; ma io sono figo, coraggioso e temerario. Quindi crepes salta anche per me. Ma cosa? Cosa? COSAAA???


Chiedo la composizione chimica di una di esse, quella che mi sembra la più innocua. Primo ingrediente: ovviamente la crepes. Penso: ok, se chiedo una crepes, ovvia che me ne diano una. La mangio, andiamo avanti. Secondo ingrediente: salsiccie di maiale. Penso: maiale, vado sul sicuro. Salsiccie, mi sembra di ricordare che in Italia le mangio. Terzo ingrediente: pommes frites. Chiedo: "Sono patatine fritte?". "Mas oui", mi viene risposto. Occhei, mi butto.


... e lì che la condanna a morte è stata firmata. A parte che invece di patatine fritte sono arrivate mele. A parte che le crepes erano nere, gommose e davvero poco salate. Ma le "salsiccie di maiale" racchiudevano in se l'essenza stessa del male. Morbide come patè, nere come il carbone, ma purtroppo non erano cambone. Non voglio sapere da che parte del maile provenivano, ammesso che di maiale si trattasse (si è scoperto cosa fasse tale boudin noir solamente in seguito) . Sapete, due bocconi li ho dati, L'HO PURE ASSAGGIATO, cosa di cui ha avuto il coraggio di fare solo PApà Andy. Ma lì è rimasto.


Salvo solamente il sidro che, insieme alla cocacola, è riuscito a ricacciare nel mio intimo quell'incubo nero che avevo nel piatto. Tremendo!


Dopo aver giocato con un bambino che ha fatto la pubblicità dei Ringo con Zia Biancoletta (lui nero, lei che per guardarla servivano gli occhiali da sole, tanto era fosforescente), dopo aver visto Papà giocare con il suddetto bimbo (e ora mi spiego come mai IO e SOREL PAPEREL siamo cresciuti traviati), la passeggiata è continuata senza sosta, attraverso la davvero carina Tours.


Adesso, dopo il summit nella hall dell'albergo, è ora di riposarsi. Il latte è in frigo, le mutande a stendere e siamo tutti molto ma molto stanchi.

mercoledì 8 agosto 2007

Return

Mè uì, ge suì turnè dalla Frans... stamaten, dopo una nuì insonnè, caricò comè 'nu ciucciò, ge suì approdè all'aereoport' de Pisà. Poì, ge suì entrè in letargò a la maison de Mammaval. Ge suì, inoltrè, appena svegliè e me so sbufanat' nu piattò 'e maccheron'... a prestò

martedì 31 luglio 2007

Sono le 2.56. La sveglia è alle 5. L'aereo parte alle 8.00. Io ancora non so dove minchia vado a dormire a Parigi. Le ipotesi sono:
- l'Arc Du Triomphe (è pure sempre a forma di ponte)
- nelle banlieu parigine che, se qualcuno ha visto i telegiornali, si incediano auto e cassonetti come cerini di un fumatore turco...
- potrei affogare nella Senna (come dice il Lancio ... tutto fa...)

Siamo stati 1 ora e mezza a decidere tra due stupendi alberghi.... dopo aver deciso mediante monetina, i posti disponibili risultavano indisponibili sia di qui che di li....

Abbiamo provato Octopus, Venere, Federal, Ibis, Aironi, Cicogne e svariati altri animali...

Dopo tre ore di sonno, Mammaval si è svegliata chiedendo candidamente dove saremmo andati a dormire a Parigi...

E io ho sempre paura che le doghe del letto si spacchino....

domenica 29 luglio 2007

Alter Bridge 2

Vorreste sentire il nuovo singolo degli Alter Bridge? Rise Today? Lo so, esce domani... ma io ve lo faccio sentire lo stesso... fate una scappata sul myspace degli Alter, proprio clikkando CCCCUI.

giovedì 26 luglio 2007

Alter Bridge

Ad Ottobre tornano!!!!!! Finalmente!!! Dopo essere impazzito per One Day Remains posso di nuovo riflesharmi... perchè sono sicuro che accadrà... con i miei Alter Bridge.



Si chiamerà Blackbird ed uscirà il 9 Ottobre. La tracklist:


1. Ties That Bind
2. Come To Life
3. Brand New Start
4. Buried Alive
5. Coming Home
6. Before Tomorrow Comes
7. Rise Today
8. Blackbird
9. One By One
10. Watch Over You
11. Break Me Down
12. White Knuckles
13. Wayward One


Per maggiori informazioni qui e qui.


 

martedì 24 luglio 2007

Post di Mezza Giornata

ore 7.55: sveglia


ore 7.56: colazione... latte, caffè, biscotti (gallette)


ore 8.05: preparazione... presa la direzione del bagno


ore 8.05.30: bagno occupato... rapido sondaggio: l'occupazione del suddetto locale proseguirà nel tempo, attraverso le generazioni... Mamma, Papà e Alessandro hanno priorità rispetto a me. Ho appuntamento alle 8.30 con Paolo; spero di farcela.


ore 8.26: entro in bagno, finalmente... forse faccio poco ritardo.


ore 8.36: sono pronto. Chiedo a mamma: "Non ho soldi, mi dai qualcosa per la benzina?". "Nessun problema! Vai al bancomat e ritira i soldi che mi servono pure a me!"


ore 8.48: andato giù, aperto il cancello, aperto il garage, tirata fuori la macchina, chiuso il garage, chiuso il cancello, partito, cercato posto, trovato posto, atteso signore impedito davanti al bancomat, inserita scheda, digitato codice (2.....), sutti xxx euros, rientrato in macchina, raggiunta casa di paolo, paolo non scende, paolo scende... PARTITI!!!


ore 10 (circa): arrivati a Cassino (FR). Ricerca di Via Arigni e di Musicalcentro. Trovata... eureka!!! Paolo dice :"Parcheggia qui, è vicino". Peccato che il vicino era circa 1 km sotto l'ira di Apollo e del suo Carro Alato. Arrivati, finalmente...



ore ... poi... : ritorno a Gaeta (LT). Zia Biancolet al telefono che diceva: "Andate piano, pensate a me"... ma che poppitaaaaa...

lunedì 23 luglio 2007

Spirito di Emulazione

A volte le cose succedono, ti ci ritrovi in mezzo e non sai neanche perchè. In questa settimana è accaduto un qualcosa del genere. Infatti, la mia Sorellina Valentina, a dispetto della sua giovine età (i famosi Cuattro anni), si è tolta lo sfizio della laurea... sapete, tra una Barbie, una Bratz, i Lego e un Piano di Riqualificazione ha detto: "Quasi quasi mi porto avanti con il lavoro, mi laureo questa settimana così quando avrò vent'anni potrò spassarmela in giro per le piscine di mezza Italia senza aver l'assillo dello studio!". Intelligentissima, la piccola. Geniale, oserei dire. Detto fatto, martedì scorso ha discusso e ottenuto il premio tanto agognato.


Io ero lì, il fratellino maggiore, con la faccia felice e l'anima incazzata fino all'inverosimile. Mammaval e Papà Andy (più Mammaval che Papà Andy, in verità) non avevano occhi che per quella Paperottola, tutta agghindata ed inguainata in un tailleur color Zia Biancoletta (che, ricordo a tutti, è sole-rifrangente), tremante e tremebonda.


Caxxo, no! Non può essere. Io, Piccolo Ema, cinCue anni, mi sono messo d'impegno ed in due giorni ho preparato anch'io una piccola tesuzza, in modo da non essere da meno della Sorella. Il titolo dell'elaborato è stato "Panoramica sulle Tecniche di IP Resilience", letto non so dove. In realtà, poichè in due giorni non potevo fare molto, il lavoro è stato un collage, un copincolla eccelso. La mia tesi conteneva:


- il sesto canto del Purgatorio (Divina Commedia di un fantomatico Dante Alighieri)


- due Pagine Gialle


- un tema di terza elementare


- un pezzo giornalistico rubato a Papà Andy


- il disegno in scala della Pietà di Michelangelo


- la lettera S dell'enciclopedia DeAgostini


- la trascrizione di una canzone di Mariottide


- i ringraziamenti (quelli li ho fatti io)


- le regole del Monopoli


Insomma, è uscito un bel lavoro e i professori sono stati ben contenti; uno dormiva, l'altro è impazzito per un sudoku, un altro è andato in bagno causa emorragia allo sfintere dovuta ad una spaghettata-cozze-cotiche-crauti-peperoni consumata a colazione... uno ancora annuiva sempre, dandomi gran soddisfazione e condendo il suo faccione con un "bene" o un "evvai" di tanto in tanto; poi mi sono accorto che stava seguendo un'asta su ebay quando ha lanciato un bestemmione in cirillico quando lo hanno fregato all'ultimo secondo sulla maglia di Mendieta della Lazio!


Ad ogni modo...



 



 



 


mercoledì 18 luglio 2007

Un Giorno

E in pratica ci siamo. Domani, l'Ora X fissata per le 10.15 circa. Continuo a soffrire stanchezza, stress e sonno, anche se stanotte sono entrato in profondo letargo. Sulla presentazione, a volte, le parole si nascondono alla mia voce, e la rabbia monta. Quando finirà?


20 Luglio, sto arrivando, non vedo l'ora. 20 Luglio, vieni in mio soccorso, salvami. 20 Luglioooo...

martedì 17 luglio 2007

Due Giorni

...tanti ne mancano al cosiddetto Evento. Tutto è pronto, a quanto pare, tutta la burocrazia e ogni altro incontro formale è passata. Sono tremendamente stanco, non riesco a dormire come vorrei. Davanti, vedo ancora tanta altra strada, non troppo dissimile da quella alle spalle. E pensieri su pensieri, problemini su problemini.
Restiamo solo io, un pugno di slides e dieci minuti di parole.

lunedì 16 luglio 2007

Dopo 14 anni...

Si, si, avete letto bene. 14. Quattordici, per chi non e' molto ferrato in matematica. Insomma, piu' di due mani, per chi non intende proprio bene l'italiano.
Erano 14 anni che Axl non cantava in pubblico Don't Cry... che sia un segno???



E' successo a Tokyo, luogo in cui i Guns non passavano da 5 anni (cinque, una mano, un piede, five).

mercoledì 11 luglio 2007

Sig. Point Vs Me

Hey, teste a brugola, non preoccupatevi se non scrivo, se non mi faccio sentire e se non udite più il mio respiro... il fatto è che sono impegnato in una lotta mortale contro tale Pauer Point, come potete vedere anche nella foto qui di fianco (il Sig. Point è quel simpaticone vestito di nero dietro di me... quella cosa blu che parte dalla mia mano è solo il filo del mouse, non temete).


Sarebbe meglio l'ortica nelle mutande, ma non posso farci nulla... bisogna trottare. E trottare. E trottare. E trottare. La forza sarà con me? Per ora c'è solo il caffè (che la Forza la dà, ma ne servirebbe di più).


A presto.


Liuc Scaivuolcher

giovedì 5 luglio 2007

Ci credereste che quest'essere, quest'infimo individuo, questo giornalista con la faccia da politico, amico di Del Piero e degli uccellini, uno che tiene il caricabatterie sulla scrivania e che in questa foto ha questo sguardo vivo, intelligente e geniale... sia davvero Andy Love, o Papà Andy?


Ed aggiungo, ci credereste che oggi compie gli anni, che vuole festeggiarli tutti e che ancora non sa dove andare (17.24), che ha denunciato il furto di una busta di plastica, che conosce Pistarino e degli S.R.T. (Strani Individui Crestati), che ha le mani in pasta ovunque, che dice di essere di Napoli ma prolifera tra Lucca, Pisa, Firenze e Londra?


Cose da non credere, cose da non credere...


(AUGURI PAPA' ANDYYYY)

sabato 30 giugno 2007

Il Sindaco di Gaeta

 


Il vero scandalo di questo servizio è il giornalista... che figura!!!


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=rCQbwXmJm8w]

martedì 26 giugno 2007

Forte come il tuono, astuto come un gatto, piu' veloce di un TELECLICK!

Ahahah ah ah a hah ah ah ah ah ah hah (non aggiungo altro)

Detective Conan

Sono o non sono il cantore, l'Omero, il Dante (con un naso piu' bello, pero') della Famiglia Felice?
E quindi, se accade qualcosa, non ho il diritto/dovere di raccontarlo? Di narrare i fatti? Di esplicare, argomentando adeguatamente, lo scorrere delle vite intrecciate?

Facciamola breve.

Ricordo a tutti che ho cinCue anni. E data la mia (poco) veneranda eta', sono un bimbo alCuanto sveglio e curioso. In piu', guardo sempre Conan Il Detective e da grande (quando avro', diciamo, sette o otto anni) vorrei fare l'Investigatore con Tutti I Gadget Di Questo Mondo.
Per adesso, mi sto solo esercitando con i piccoli gialli che mi si presentano... tipo capire chi ha finito il barattolo della Nutella (probabilmente Papa' Andy), chi della Famiglia sta piu' conesso ad Internet (probabilmente Papa' Andy), che fine fanno i giocattoli che non trovo piu' (probabilmente Papa' Andy li getta nella Borsa di Mammaval!!!)... l'unico mistero che non sono riuscito a decifrare e' stata la composizione chimica delle Pillole di Zia Febbroletta...
Insomma, da un po' di tempo, per farla breve, ho notato movimenti sospetti di un Membro della Famiglia. Anzi, di una Membra.
Tale donnicciuola ha cominciato a compiere ritardi inspiegabili (crack di un'amicizia... grazie!!!), ad essere piu' svampita del solito (di questo e' stato difficile accorgersi perche' tra 10000 cazzate/sec e 12000 cazzate/sec la differenza e' poca.... e chi mastica i limiti lo sa)... adirittura, colta da un raptus, per distogliere l'attenzione sui suoi loschi movimenti, dice anche di volersi laureare!!!
Ma, ovviamente, a quest'ultima castroneria mi sono insospettito. Ha quattro anni, non si ci laurea a quattro anni.

Allora ho cominciato ad osservare. Scrutare. Analizzare. Vivisezionare.
Ogni torno, tornava dall'asilo con un sorriso grande come la tracolla della Borsa di Mammaval. Andava a lavarsi in piscina e tornava (quando tornava) per nulla lavata e con un sorriso pari al conto in banca di Papa' Andy dopo la riscossione delle tangenti mensili.
Alla fine, mi sono appostato ai giardinetti, sull'altalena e dondolando dondolando, ho seguito con lo sguardo la Sorellina.
Sorellina che, quatta quatta, si e' avvicinata ad un'amichetto e... no... non posso dirlo... mi vergogno... non si fa... io non l'ho mai fatto e non lo farei mai...
... gli ha dato la manina e sono andati a comprarsi un gelato!!!

Il punto e': MAMMA, PAPA', ZIE TUTTE... PERCHE' AVETE DATO I SOLDI ALLA SORELLINA PER COMPRARE IL GELATO E A ME NULLA??? CATTIVI!!!


P.S. e la Sorellozza aveva pure i soldi per l'Amichetto del Cuore Bicolore!

venerdì 22 giugno 2007

Piu' o meno (Numeri)

 meno 8... ma anche meno ventisette... ad ogni modo siamo a circa piu' trenta (e questo non si sopporta) ma e' giusto, essendo il secondo oggi dopo il primo di ieri. Stanotte, poco poco, ma ho trovato la forza per il presto presto. Sciopero. Andato e... andato, in attesa di tornare. Di tacche due, adesso zero: basta parlare! Si Studia!