venerdì 22 maggio 2009
Notiziola cinemistica
mercoledì 6 maggio 2009
giovedì 30 aprile 2009
Papi Zilvio
Il suo motto è «Amali tutti, ma non sposar nessuno». Noemi Letizia è una statuaria ragazza, di scintillante bellezza, figlia di un dipendente comunale di Napoli del settore fognature e di una bella signora di Portici, ex miss Tirreno, titolare di un negozio di cosmetici a Secondigliano che le fa da assistente-ombra. È per i diciotto anni di Noemi che Silvio Berlusconi è atterrato in gran segreto a Capodichino domenica sera e ha raggiunto il locale sulla circumvallazione di Casoria dove la festeggiata aveva radunato un centinaio di invitati.
Noemi, lei chiama ''Papi'' il presidente Berlusconi?
«Sì, per me è come se fosse un secondo padre. Mi ha allevata».
Ha mai conosciuto qualcuno dei figli del Cavaliere?
«No, mai. Anche se lui mi ripete che gli ricordo Barbara, sua figlia. Che ora studia in America».
Com'è nata la vostra amicizia?
«È un amico di famiglia. Dei miei genitori». «Diciamo», interviene mamma Anna, «che l'ha conosciuto mio marito ai tempi del partito socialista. Ma non possiamo dire di più».
Non capita a tutte le belle ragazze di ritrovarsi il presidente del Consiglio alla festa di compleanno?
«Infatti, io alla mia non l'aspettavo. È stata una vera sorpresa. Né ho mai raccontato in giro di questa amicizia così forte con Papi Silvio. Nessuno mi avrebbe creduta. Ora, invece, l'hanno visto tutti...»
Cosa le ha regalato?
«Una collana d'oro con un ciondolo».
Berlusconi è sempre stato presente alle sue feste di compleanno?
«No, ma non mi ha mai fatto mancare le sue attenzioni. Un anno, ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un'altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni».
Suo padre non è geloso?
«Assolutamente no. È devotissimo di Papi Silvio».
E la mamma?
«Assolutamente no», risponde la signora Anna, «e poi gelosi di chi, di Silvio?». In cameretta, incorniciata, anche una foto con dedica del premier: "Ad Anna con gli auguri più affettuosi - 20 novembre 2008 - Silvio Berlusconi».
Noemi, lei frequenta il quarto anno della scuola per grafici pubblicitari?
«Sì, la Francesco Saverio Nitti di Portici e sono la prima della classe. La mia insegnante di italiano dice che ho inventato il ''metodo letiziano'': ho una grande capacità espressiva. Mi piace molto studiare».
Sa chi fu Nitti?
«Nitti...Nitti... Lo abbiamo anche studiato a scuola».
Fu un grande meridionalista e presidente del Consiglio.
«Ah, sì».
Cosa vorrà fare da grande?
«La showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni. Ora sto seguendo un corso per guida turistica: al Maggio dei Monumenti sarò impegnata nel Duomo di Napoli. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi. Ma non scenderò mai a compromessi».
Sa che ha provocato una fiammante polemica il fatto che Berlusconi vorrebbe candidare letterine e donne dello spettacolo alle europee?
«Fa bene, vuole ringiovanire. E poi se Papi pensa di fare così, stia certo che non sbaglia. Sceglie queste ragazze perché intelligenti e capaci. Non solo perché belle. Il mio motto in politica sarà: ''Meno tasse, più controlli''. Basta con i furbi che non rispettano le regole».
Lei vuole diventare showgirl e avviarsi all'attività politica. E lo studio?
«Papi Silvio mi ripete sempre che la prima cosa è studiare. Lo sa che ha fondato una università a Milano? L'anno prossimo vorrei frequentarla. Mi iscriverò a scienze politiche».
Noemi, lei ha girato anche un cortometraggio?
«Si chiama Scaccomatto. È stato presentato a Venezia a dicembre scorso. Io interpreto il ruolo della fidanzata di un politico. È tutta una storia di mafia, di intrighi, di caccia ad un diamante».
Insomma, una trama di grande attualità. Torniamo a Berlusconi?
«Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che lui desidera da me. Poi, cantiamo assieme».
Quali canzoni?
«Non ricordo il titolo della sua preferita: aspetti che vedo sui suoi cd. Li ho tutti. Ma come fa quella... ''Mon amour, lalalala''»
Lei quali canzoni preferisce?
«A me piace la musica italiana. Non le canzoni classiche. I miei cantanti preferiti sono Laura Pausini, Tiziano Ferro, Nek. E poi c'è la colonna sonora di Scugnizzi, che io canto spesso con Papi Silvio al pianoforte o al karaoke».
Mi racconta qual è la sua barzelletta preferita tra le tante che il premier le racconta?
«Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un'isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ''Vuoi morire o bunga-bunga?''. Il ministro sceglie: ''bunga-bunga''. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ''Voglio morire!''. Ma il capo tribù: ''Prima bunga-bunga e poi morire».
Nei momenti di relax, Berlusconi cosa le confida?
«Fa tanto per il popolo. È il politico numero uno. Non dorme mai. Io non riuscirei a fare la sua stessa vita. Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca per dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male. Io lo incoraggio, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore».
Perché?
«Ho perso un fratello, Yuri, sette anni fa. A causa di un incidente stradale. Ora è il mio angelo custode».
Noemi, per quale squadra tiene?
«Sono patriottica, tifo Napoli. Poi, la mia seconda squadra è il Milan».
Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
«No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio».
mercoledì 25 marzo 2009
lunedì 9 marzo 2009
Addio...
Proprio adesso non ci voleva! La giustizia, soprattutto in questi tempi, è il Tema (o, almeno, vogliono farlo apparire come più tema del tema crisi... ma questa è un'altra storia). E senza di lui siamo proprio alla frutta, se non al caffè. Di chi sto parlando? Sapeste...
Ha tanti soldi e sorride... ha un simbolo... solitamente non gli si dice di no... è rispettato e temuto... nelle sue ville fa quello che vuole... ha una passione per la giustizia... preferisce il colore nero...
No, idioti, non è Berluskoni.
E' Batman! Muore Batman! Il miglior supereroe, il più umano e normale, il più giustiziere, il più di tutti... la prossima uscita del fumetto (non so quando, forse proprio oggi) descriverà la sua morte...
venerdì 20 febbraio 2009
mercoledì 4 febbraio 2009
Marco.... in arte Marco
Prendete X-Factor. Fatto? Prendete Simona Ventura. Fatto? Prendete un maestro di canto o, come si dice, un vocal coach. Fatto? Prendete un cantante neomelodico, ma neomelodico verace, di quelli di Napoli-Napoli... Fatto?
Maescolate e...
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=jtfyeh_a34c&hl=it&fs=1]
... e poi dicono dell'imbarbarimento culturale...
martedì 3 febbraio 2009
Tufetto?
martedì 20 gennaio 2009
sabato 10 gennaio 2009
martedì 23 dicembre 2008
Sunday Morning Aphorism
domenica 21 dicembre 2008
Saturday Night Aphorism
"Una con un carattere così, non può non vincere Amici"..... Chappy
"Quella è antipatica perchè è antipatica"..... Cliz
"Ma devo andare alla festa, ho anche messo 10 euro". "Ce ne metto 20 io e non vai"..... Pikachu e Cliz
Degni di Oscar Uaild, una sera con una macchina, un telefono e cinque persone.
lunedì 15 dicembre 2008
Brindisi-Formia sola Andata
Chi mi conosce, anche poco poco, sa che sono una persona educata. In particolare, sono un omino ammodo quando mi capita di interloquire ed interagire con commercianti, fuonzionari del servizio pubblico e più in generale con chiunque stia lavorando. Ad esempio, alle fastidiosissime telefonate pubblicitarie a domicilio (è lavoro per alcuni, ma spesso sono "rompine"), io rispondo sempre cortesemente, cercando di far comprendere che a me non interessa l'offerta ma che non disprezzo la persona che mi propone "l'affare". Quando entro in un negozio, cerco di sbrigarmela da me fin quando posso, senza tartassare il/la commesso/a con mille domande o facendo mettere a soqquadro tutto (inutilmente). Rispetto le file. Non urlo, nè strillo per avere più ragione. Lo sconto lo chiedo sorridendo, quando lo chiedo, ed in modo non insistente. Non faccio scenate. Insomma sono il Lord dei Clienti, più o meno (vabbè, a volte posso riporre un dvd nel reparto salumi, posso palleggiare in un supermercato o fare ruttini sottovoce... sono umano, del resto!).
Oggi, stamane, mi sono recato presso la Brindisina Stazione per acquistare un tagliando da obliterare per permettere alla mia persona di ottenere un lasciapassare attraverso le regioni Puglia, Basilicata e Campania al fine di giungere nel Lazio, in particolar modo nella stazione di Formia, quella cittaducola che può gloriarsi della vista magnifica e spettacolare della mia adorata Gaeta. Non mi dilungherò sul percorso, ma il convoglio ferroviario era (ed è) la mia scelta. Ordunque, ignorante della scansione temporale della trenaglia, ho approcciato, nell'apposita teca vetrata del crocevia alto-salentino, un ominide sulla quarantacinquina, esemplare comune di homo biliettaius, volgarmente definito bigliettaio.
"Buongiorno. <pausa in attesa della risposta mai pervenuta> Vorrei un biglietto con destinazione Formia per la giornata di mercoledì". Credevo di esser stato nell'ordine: educato e cortese, aver parlato italiano, non commesso errori gravi sintatticolessicogrammaticali, specificato giorno di dipartita e destinazione. Uniche cose non palesemente enumerate, ma a parer mio assolutamente deducibili: partenza da Brindisi, totale insapienza di orari e coincidenze (ricordo a tutti che in questi giorni variavano gli orari e sottolineo i fatti che nessun manifesto crononarrante affisso al muro era visibile e che non esistono treni diretti, ergo le coincidenze sono ignote).
"Quando vuoi partire?"....... ?........ "Mercoledì... 17".......... "Sì, ma quando vuoi partire?"............ homo biliettaius eustachiolesus?...... "Mercoledì"......... "...... "MATTINA O SERA?", infastidito........... "Ehm.... non so.... ehm.... non conosco gli orari", confusissimo io......... "Senti, vai un pò alla macchinetta là, fammi il piacere, e VATTI a vedere gli orari!".
Detto fatto, all'istante mi giro, penso una frase tra me e me che poi vi dirò e senza profferire parola vado alla macchinetta. Cliz, durante questa mia azione, fa PUM! come una bottiglia di spumante aperta con schiocco la notte di Capodanno del 2000: "Grazie per la gentilezza... certo che la pagano aggratis". Poi, noi e la macchinetta... il biglietto vomitato da lei con soldi di resto perfettamente stirati!
Adesso, io dico.... qual'è l'utilità di un uomo così? La macchinetta, rispetto a lui, mi ha parlato nella mia lingua, mi ha raccomandato di far attenzione ai borseggiatori, mi ha mostrato tutti gli orari possibili ed interessanti, le coincidenze, mi ha sventagliato davanti le offerte, mi ha chiesto se sono adulto e quanti sono, mi ha proposto di pagare in tre modi diversi, mi ha dato la possibilità di effettuare una donazione per una giusta causa, mi ha stampato il biglietto consegnandomelo con i soldi di resto e ha finito con un grazie ed arrivederci alla prossima operazione. Si dice che al mondo d'oggi, le macchine stiano spersonalizzando tutto e tutti, che una volta c'era il contatto umano con il cliente, che... che... che... A CHE CAXXO SERVE UNO STRONZO CHE E' LI' PER AIUTARTI E NON LO FA? NON E' IL MASSIMO DELL'ALIENAZIONE QUESTO TIZIO? UNO CHE E' LI' BRAVO SOLO A STAMPARE I BIGLIETTI?
Insomma la frase che ho pensato è stata "ma viti 'stu pizzarroni! Vafanculo a tei e a ci t'è cacato. Pigghiatela an-culu tui e totta la rrazza tua!!!!!", Cliz ha pensato "Vafammocc' a te e a chella zumpapere 'e mammet.... puozz'a sculà!'", che in italiano si traducono con... VAFFANCUORE!!!