giovedì 24 settembre 2009

L'Uomo Che Usciva La Gente

Stamattina iniziamo con una sorriso, dai...

sabato 19 settembre 2009

Meno... Zero

Siamo giunti a poter andare a dormire senza pensare che domani si debbono fare 10 pagine, oppure che bisogna recuperare gli appunti, o scrivere, o risolvere equazioni non lineari di grando infinito, o compiere approssimazioni che sono la regola, o usare regole approssimative, o farsi un'alzata all'alba per sentire qualcuno parlare... da stasera, sempre con un occhio al domani, posso andare a dormire tranquillo... e posso fare anche più tardi...

giovedì 17 settembre 2009

Howie Goodman

Della serie "mi ricorda qualcuno.... ma chi?"

mercoledì 16 settembre 2009

Overcome

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=0zRzjmoOd8k&hl=it&fs=1&]


Il nuovo video dei Creed... sì, sono tornati per chi non lo sapesse ancora!

LearnToFly@Hope2009

Come già detto la sera stessa, i Learn To Fly hanno vinto e convinto all'Hope Music Festival 2009. La canzone "Dietro Muri Di Silenzio" ha conquistato pubblico e critica permettendo la conquista dei tre premi. Ecco, noi Learn To Fly!!!



E qui ci siamo fatti riprendere dal satellite...



Il primo ringraziamento va sempre al sesto Learn to Fly, Federico "Big" Palmieri, di cui non possiamo più fare a meno. E', all'occorrenza, bassista, chitarrista, corista, fonico, portaborse, tecnico di palco, spaccia-sigarette, portabirra, manovale, ingegnere, fotoreporter... Grazie Big!!!



Io in azione (insieme a quella bestia del bassista)



Io in platea...



Ciao e grazie a tutti... sentirete ancora parlare di noi...

domenica 13 settembre 2009

Dietro Muri Di Silenzio

... con questa canzone, i Learn To Fly hanno vinto 3 premi su 3 all'Hope Music Festival 2009!!! Premio giuria popolare, Premio giuria di qualità, Premio della critica!!! E ora andremo in studio a registrare....

martedì 18 agosto 2009

Il Sabato Del Villaggio

"Il sabato era il giorno del tacchinaggio"


"Eh?"


"Il sabato era il giorno del tacchinaggio.... rubare"


"mmm... Taccheggio... mmm... ahahahah"

venerdì 14 agosto 2009

Addio Les Paul

Ha inventato la "chitarra del rock", la Gibson Les Paul. E ieri se n'è andato. Addio, riposa in pace.


... non penso che ti scorderanno Jimmy Page, Slash, Richie Sambora, Ace Frehley, Neil Young, Stef Burns, Bob Marley, Eric Clapton, Ray Toro, Steve Jones, Billie Joe Armstrong, Zakk Wylde, Carlos Santana, The Edge, Paul McCartney... e troppi troppi troppi altri...

giovedì 13 agosto 2009

Come Foglie

E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di spazio
E tempo non ne ho dato mai
Seguo il sesto senso
Della pioggia il vento
Che mi porti dritta
Dritta a te
Che freddo sentirai
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ un inverno che è già via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia?
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…
Quando arriva e quando parte,
Se riparte?
E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai


Malika Ayane

giovedì 23 luglio 2009

brividi...

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=WR4_chcwvoM&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&hl=en&feature=player_embedded&fs=1]

mercoledì 22 luglio 2009

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=oP3szfoUG0E&hl=it&fs=1&]

Quello Che Non C'E'

Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è
Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c'è

Afterhours

lunedì 20 luglio 2009

mercoledì 8 luglio 2009

Qualcuno Salvi Salvini

La politica di oggi è piena di yogurt scaduti, mi viene da dire. Di solito questi simpatici recipienti pieni di fermenti lattici vivi vengono gettati via in casi del genere. Noi, invece li cambiamo solo di frigorifero; anzi, peggio, li offriamo agli ospiti, per così dire. E il buon vecchio simpatico leghista va a Bruxelles. Pieno di fermenti lattici decelebrati, ma ancora salvi(ni), purtroppo. Francesco Merlo su Repubblica: "La sola cosa che fa ridere anche i napoletani sono le dimissioni-patacca di questo Matteo Salvini che, invece di pigliarsi a schiaffi davanti allo specchio, lascia il Parlamento italiano con l'aria di chi ha fatto la grande rinunzia, di chi subisce - lui - un oltraggio." (per l'articolo completo, qui). Del resto, con scandali, scandaletti, gossip, porcate, leggi ad cazzum, leggine correttive che non correggono manco il caffè, soldi bruciati, soldi intascati, consigli comunali che non si sciolgono, fannulloni, reati di mera esistenza... che vuoi che sia una canzoncina. Certo, allo stadio se ne sentono, si dice. Io allo stadio non è che ci sia andato molto in vita mia, ma all'ultima partita, Lecce-Juventus dello scorso dicembre, non ho sentito nulla di lontanamente paragonabile. E mi viene da pensare che se in tutto questo pure Apicella si indigna, siamo messi male, oh se siamo messi male.

lunedì 6 luglio 2009

La Bors(etta) di Mammaval #26

Sembra un cambio di rubrica, ma non lo è. Questo è solo per mostrare la verità che c'è nel proverbio "Tale borsa, tale borsett...."........ ehm, che caxxo dico? Il proverbio è "Tale madre, tale figlia"


SorellinaPaperina: "Vabbè Mammaval, per uno shampoo? Io qui dentro ho le pile!!!"


Inutile dire che anche questa è vera. Sorellina, ammettilo che è vera nei commenti, che non mi sto inventando tutto!

La Borsa Di Mammaval #25

Ormai non sevo più a niente, non invento... annoto solamente! La realtà supera ogni fantasia. Questa è di sabato, a spasso per Pisa a prendere una granita per festeggiare il compleanno di Papà Andy che di lì ad un'oretta sarebbe giunto (Auguri ancora Papendiiiiii)


Mammaval: "Ma che è che pesa così tanto?"


Pikkoloema aguzza vista, udito ed altri 15 o 16 sensi al massimo delle proprie possibilità.


Mammaval: "... mmm... ah, era solo lo shampoo.... NOOOO!!! Mi frego da sola!!!!!"

venerdì 3 luglio 2009

Pronto E Pappato #4

Oggi vi sparo la più semplice di tutte. Ovviamente quando andate di fretta e con soli ingedienti confezionati e assolutamente non artigianali.


PASTA AL PESTO


Lessate la pasta. Scolatela. Aggiungete il pesto, girate e mangiate.


Breve, no? Dai, cerchiamo di arricchirla un pò. Intanto vi dico che è il piatto principe di Genova. E vi aggiungo che è il piatto preferito (probabilmente) di Zia Biancoletta. Se state dicendo "chissene...", va bene, ma non glielo fate sentire che s'incazza con me dopo (quindi sussurratelo e ditelo tra voi ed i vostri neuroni). Ok. Io vi consiglio di usare, come pasta, le trofie; vanno bene anche gli strozzapreti (eventuali preti rimasti impigliati toglieteli, mi raccomando...). Lessate usando acqua e sale (non in parti uguali!!!!!). Poi, come detto, aggiungete del pesto e girate. Io consiglio anche di sbriciolare una patata bollita. E se volete, due fagiolini (cotti).Mah, seguirete mai questi consigli?


Fatto. Come direbbe la Parodi... Cotto e mangiato. Io dico... ciò che non ti uccide, ti rende più forte!

L'Antefatto

Questa de L'Antefatto, sembra una bella iniziativa. Che partirà a Settembre. Forse.


E ci saranno a firmare gli articoli... Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Peter Gomez, Bruno Tinti, Marco Lillo, Paolo Flores D'Arcais, Katia Malavenda, Flavio Oreglio, Alessandro Bergonzoni, Oliviero Beha, Gianni Barbacetto, Loris Mazzetti, Furio Colombo, Pancho Pardi, Vauro, Francesca Fornario, Paolo Triestino e tanti altri...

domenica 28 giugno 2009

Pronto E Pappato #3

Altra ricetta, ormai sono lanciato nel firmamento. E anche stavolta un altro pezzo di buona tradizione contadina (io sono di Gaeta, famosa per il mare... quindi abbastanza distante dall'essere contadino; potete trarre le vostre conclusioni)


PASTA E PATATE


Prendere una/molte patate. Ricordo che non vi fornisco quantitativi perchè l'unico limite è la capienza delle vostre fauci. Prendete la patata, guardatela e lavatela dalle impurita che probabilissimamente vi saranno sulla superficie. I più superficiali diranno: "E' ovvio, spesso vi è la terra! Bisogna ripulirla dalla terra!". No, dico io! Non so perchè, ma questo simpatico tubero che tanto ha fatto e continua a fare per l'unimanità (come le patatine fritte o gli gnocchi), è un pò visto come un ortaggio di serie b. I pomodori sono trattati con tutte le cure, ad esempio, hanno posto in prima fila in frigorifero. Poverini, loro sono delicati! Le zucchine, anch'esse, spesso vivono in frigo, perchè si conservino belle verdi più a lungo! Dell'insalata non ne parliamo, oppure delle melanzane che tutti adorano (vi deluderò... non io!) e che trattano con tutti gli onori sperando che "parmigianizzino" in fretta... le papate no! Spesso le patate, povere piccole brutte anatroccolesse, vengo spedite fuori il balcone. Tanto sono dure. Tanto resistono al freddo. Tanto. Pensate alle patate, soffrono il freddo per noi, vengo relegate in sacchetti brutti anche a vedersi, sono sempre in disparte anche se sono sulle tavole un giorno sì e l'altro pure.


Adotta una patata e lei ti sarà riconoscente!


Vabbè, dopo questa digressione tuberofilosofica, posso continuare. Lavate la patata non ancora sbucciata, poi prendete il coltello e datevi da fare. Oddio, molti usano lo sbucciapatate; io ho rischiato la vita tentando di usarlo in casa di Zia Clizioletta. Se sapete farlo, bene; altrimenti desistete e fate come facevano gli antichi. Ossia patata in una mano e coltello in un'altra. Se siete in una famiglia di militari potete usare qualche recluta per pelare le patate; aspettate che faccia una caxxata qualunque e la mettete a sbucciar qualche quintale di patate, così voi sarete sollevato da un impegno, e lui ne guadagnerà in disciplina. Insomma, sbucciata la patata, sciacquatela nuovamente (bene) e poi asciugatela. Indi riducetela in cubetti di circa 1 cm di lato (thanks to Zia Bricioletta per le misurazioni); mi raccomando, serve precisione assoluta. Un righello può fare al caso vostro. Per un'accortezza ancora maggiore e per un gusto più squadrato, usare anche una livella da muratore a controllare la perizia del lavoro. Bene. Adesso, prendete una pentola, versate poco olio sul suo fondo e un pò di cipolla. Fate andare a fuoco basso a soffriggere, quindi, velocemente, buttate le patate e un pò d'acqua. Sale. Brodo granulare o dadoso. Forse pure un pò di sedano. E una goccia di salsa che male non fa. Lasciate cucinare a fuoco basso. Nel mentre, se volete, potete andare a stendere i panni oppure imparare l'intro di Nothing Else Matters al banjo (così per dare un tocco esotico). Quando vedete che le patate si sono più o meno suicidate per bene (per rendervene conto, infilzate qualche cubetto con una forchetta. Se si infilza e non sentite gridare, è proprio morta suicida per benino) aggiungete un bel pò d'acqua e gettate la pasta. "Ma come?" direte voi "perchè gettarla via?". Avete ragione! Riprendete la pasta dal cestino dove l'ate buttate e affogatela nella pentola patatosa. Aspettate fino alla cottura del grano e spegnete il fuoco. Prendete il mestolo, impiattate e... buon appetito!


Fatto. Come direbbe la Parodi... Cotto e mangiato. Io dico... ciò che non ti uccide, ti rende più forte!


<!--



--><!--



-->

sabato 27 giugno 2009

Pronto e Pappato #2

Riecco Pronto e Pappato, la mia simil-rubrica di simil-cucina. Cose che mangio e che, a volte, mi capita di cucinare. Oggi un piatto non molto estivo, a dir la verità; comunque, uno dei miei preferiti.


PASTA E LENTICCHIE


Ok. Questa è difficile nella sua semplicità. Perchè? Capirete in seguito. Bisogna prendere una pentola (qui a Livorno è nello stipite sotto i fornelli; a Gaeta, sotto il lavandino; a casa vostra... che caxxo ne so? Cercate!) e posizionarla con cura sopra un fornello. Versare acqua (non tanta, ma nemmeno poca) e mettere uno (o due) spicchio(i) d'aglio, un pò di sedano e le lenticchie. Qua sono le difficoltà di cui vi parlavo. Bisogna scegliere le lenticchie UNA PER UNA pena morte per asfissia (una lenticchia troppo grossa di traverso può provocare spasmi indicibili, fuoco di S.Antonio e prurito sparso, oltre la controindicazione della già citata morte); la lenticchia  deve essere piccolina, di forma leggermente a disco volante, di colore preferibilmente scuro (io preferisco le lenticchie più scure sempre per la solita storia che il nero sfila). Dopo aver perso dalle 5 alle 6 ore (ecco perchè si dice che pasta e lenticchie è lunga da fare) nella scelta attenta di questo simpatico legume, si può finalmente "svacantarlo" (ricordate cosa significa, vero?) in acqua, accendendo il fuoco (medio o basso) e lasciando il tutto a fare plof plof (o blob blob a casa di Enrico Ghezzi). Ah, dimenticavo... un pochino di sale ci sta bene (poco). Ah, dimenticavo ancora... l'olio! Questo è importante! E se volete un gusto più ricco e rotondo (termine culinario che non significa un emerito... legume, restando in tema) aggiungete un pò di dado o di brodo granulare. Inoltre, per rendere il gusto da rotondo a sferico si può (io lo faccio solo ogni tanto, non sempre) aggiungere un pò (pochissima) salsa di pomodoro. Si lascia, come detto, fare plof plof (o blob blob) per un bel pò (più si lascia e meglio è, secondo me). Io, ad occhio, mi regolo guardando l'acqua; deve cominciare a riassorbirsi e deve essere scura. Quindi, se riesco a specchiarmi dentro, non va ancora bene, perchè troppo chiara e troppa (potete in questo caso chiedere "Chi è il più bello del reame?" e aspettare che le lenticchie vi rispondano); quando invece vedete quest'acqua scura e comunque meno di quella iniziale (ma, sia chiaro, ci deve essere abbastanza liquame), siete quasi al capolinea. Infatti non dovete far altro che alzare leggermente il fuoco (per i decelebrati, significa aumentare il getto di gas, non sollevare il piano cottura) aspettando di veder l'acqua bollire e aggiungere la pasta. Io consiglio pastina (tipo stelline, aghetti...) anche se possono andare anche tubi, tubicini, tubetti e pasta per minestra in generale. Se non avete niente da fare, consiglio di scegliere ONE BY ONE anche la pasta, così da poter dire di aver fatto un controllo di qualità perfetto. Attendere a questo punto fino alla cottura della pasta. Io consiglio di impiattare con poca acqua, quasi nulla (insomma, non molto brodoso) e lasciar riposare per qualche minuto. Così si arriva alle 12 ore consecutive e facciamo conto pari.


Fatto. Come direbbe la Parodi... Cotto e mangiato. Io dico... ciò che non ti uccide, ti rende più forte!


<!--



-->