Ora, 6x4+1,5
domenica 17 marzo 2019
venerdì 15 marzo 2019
giovedì 14 marzo 2019
12 contro 11
Tutto il contrario, meglio del contrario. Voglia? Orgoglio? Consapevolezza? Rabbia? Rivalsa? Forse tutto, forse qualcosa in più.
Una partita che mi ha ricordato perché il calcio é emozione. Grazie ragazzi.
giovedì 21 febbraio 2019
11 contro 12
Ieri i miei bianconeri sono scesi in campo. Belli. Forti. Tecnici. Solidi. 11 giocatori pronti a giocarsi gli ottavi di Champions.
Ieri i Colchoneros sono scesi in campo. Brutti. Sporchi. Agonisti. Solidi. 12 giocatori pronti a mangiarsi gli ottavi di Champions.
Queste le affinitá e le differenze.
Loro hanno voluto vincere, noi abbiamo aspettato la vittoria. Il risultato ... é il risultato di ieri.
Oggi
Torno a scrivere dopo tantissimo tempo. Anzi, vi dirò, mi riprometto di visitare più spesso il mio stesso blog e, quindi, di aprire maggiormente la porta.
Sono a Francoforte, la vita mi ha portato qui.
E tanto è cambiato, tanto è stato lasciato dietro, tanto deve ancora arrivare.
Sono a Francoforte, la vita mi ha portato qui.
E tanto è cambiato, tanto è stato lasciato dietro, tanto deve ancora arrivare.
venerdì 29 dicembre 2017
I miei secondi diciotto anni
Come ogni anno, ritorna. Come sempre, porta a spasso auguri, baci, carezze, mischia lontananza e vicinanza.
Non ho paura come qualcuno, non mi sento né più vecchio né più giovane, ma esattamente lo stesso di ieri o l'altro ieri. A dirla tutta, mi sento sempre lo stesso da quando ho memoria; ma se guardo indietro, riconosco di essere cambiato in tante cose, in tanti aspetti, e con me è cambiato il contorno, quest'aria che ho intorno.
Da oggi ne ho trentasei. Ossia i miei secondi 18 anni. Ho passato tanto tempo da minorenne, quanto da maggiorenne. Facendo un piccolo bilancio, la prima parte della mia vita sarà sicuramente stata più tranquilla e spensierata, bellissima, la rimpiango per certi versi, ma la seconda parte è stata la vera vita. Ho lottato ogni giorno e ho raggiunto altezze e scavato baratri, ho sofferto e ho assaggiato felicità da togliere il fiato. Gli ultimi due anni sono stati due macigni che mi porterò dietro per sempre; il bello, è che non li porterò da solo.
lunedì 4 luglio 2016
sabato 5 settembre 2015
domenica 1 marzo 2015
mercoledì 3 settembre 2014
domenica 11 agosto 2013
domenica 24 marzo 2013
martedì 17 luglio 2012
domenica 15 luglio 2012
giovedì 5 luglio 2012
Adesso puoi camminare...
Da mio padre a sua madre
Il Nostro Signore, nel giudicarci, non distingue tra il
buono e il cattivo, perché ci vede tutti allo stesso modo, BUONI, perché con il perdono ci fa diventare
limpidi.
Siamo noi umani, che facciamo questi distinguo, che
giudichiamo, sbagliando, ci permettiamo di affermare se una persona è bianca o
nera.
Bene, in questo caso, gli umani non hanno la possibilità di
scegliere, sono perdenti, perché per Giovanna,
esisteva solo una possibilità, IL BENE……. , il bene
inteso come PACE, quella pace e serenità
che ha continuamente cercato nei rapporti tra le persone, anche nella sua
apparente timidezza e nellessere schiva.
Una donna forte, Giovanna, che non si è mai arresa, ed io la
vedo rappresentata in tre distinte immagini.
Nella prima, la vedo portare una croce enorme, troppo più
grande di lei, intrasportabile, che alla
fine la schiaccia fino a farla diventare parte di essa.
Nella seconda, la vedo impegnata ad affrontare tutte le
sfide che le si sono presentate, con tutte le sue incertezze, i timori, ma anche fiducia e speranza nel futuro, per
lei e per gli altri , e sempre in punta di piedi, senza disturbare.
Nella terza, invece, vedo una bimba, finalmente sorridente e felice, con i suoi riccioli al
vento che può correre libera e volare verso quell’orizzonte luminoso a cui tutti noi
dovremmo aspirare.
Giovanna è la mia Mamma, Giovanna è la nostra Mamma,
Giovanna è la nostra Nonna, Giovanna è la Nonna di tutti.
Ciao nonna mia. Guardami, ti faccio ciao con la manina come facevo quando ti venivo a trovare nel vicolo. Guardami, sono lo stesso che ti chiedeva una fetta biscottata quando bevevo l'orzo il pomeriggio con nonno (e poi te ne chiedevo un'altra... e poi ancora un'altra... quel ripiano dove le mettevi è sempre stato tremendamente alto!). Guardami, sono lo stesso che giocava sulle scale, lo stesso che correva nel verde della casa alla Catena, lo stesso che quando tornava da scuola e trovava la pizza si accendeva di felicità. Guardami...
sabato 9 giugno 2012
domenica 3 giugno 2012
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