giovedì 23 luglio 2009

brividi...

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=WR4_chcwvoM&color1=0xb1b1b1&color2=0xcfcfcf&hl=en&feature=player_embedded&fs=1]

mercoledì 22 luglio 2009

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=oP3szfoUG0E&hl=it&fs=1&]

Quello Che Non C'E'

Ho questa foto di pura gioia
E' di un bambino con la sua pistola
Che spara dritto davanti a se
A quello che non c'è
Ho perso il gusto, non ha sapore
Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Arriva l'alba o forse no
A volte ciò che sembra alba
Non è
Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in se
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Curo le foglie, saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Ma questo è camminare alto sull'acqua e
Su quello che non c'è
Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
Fottendosi da se, fottendomi da me
Per quello che non c'è

Afterhours

lunedì 20 luglio 2009

mercoledì 8 luglio 2009

Qualcuno Salvi Salvini

La politica di oggi è piena di yogurt scaduti, mi viene da dire. Di solito questi simpatici recipienti pieni di fermenti lattici vivi vengono gettati via in casi del genere. Noi, invece li cambiamo solo di frigorifero; anzi, peggio, li offriamo agli ospiti, per così dire. E il buon vecchio simpatico leghista va a Bruxelles. Pieno di fermenti lattici decelebrati, ma ancora salvi(ni), purtroppo. Francesco Merlo su Repubblica: "La sola cosa che fa ridere anche i napoletani sono le dimissioni-patacca di questo Matteo Salvini che, invece di pigliarsi a schiaffi davanti allo specchio, lascia il Parlamento italiano con l'aria di chi ha fatto la grande rinunzia, di chi subisce - lui - un oltraggio." (per l'articolo completo, qui). Del resto, con scandali, scandaletti, gossip, porcate, leggi ad cazzum, leggine correttive che non correggono manco il caffè, soldi bruciati, soldi intascati, consigli comunali che non si sciolgono, fannulloni, reati di mera esistenza... che vuoi che sia una canzoncina. Certo, allo stadio se ne sentono, si dice. Io allo stadio non è che ci sia andato molto in vita mia, ma all'ultima partita, Lecce-Juventus dello scorso dicembre, non ho sentito nulla di lontanamente paragonabile. E mi viene da pensare che se in tutto questo pure Apicella si indigna, siamo messi male, oh se siamo messi male.

lunedì 6 luglio 2009

La Bors(etta) di Mammaval #26

Sembra un cambio di rubrica, ma non lo è. Questo è solo per mostrare la verità che c'è nel proverbio "Tale borsa, tale borsett...."........ ehm, che caxxo dico? Il proverbio è "Tale madre, tale figlia"


SorellinaPaperina: "Vabbè Mammaval, per uno shampoo? Io qui dentro ho le pile!!!"


Inutile dire che anche questa è vera. Sorellina, ammettilo che è vera nei commenti, che non mi sto inventando tutto!

La Borsa Di Mammaval #25

Ormai non sevo più a niente, non invento... annoto solamente! La realtà supera ogni fantasia. Questa è di sabato, a spasso per Pisa a prendere una granita per festeggiare il compleanno di Papà Andy che di lì ad un'oretta sarebbe giunto (Auguri ancora Papendiiiiii)


Mammaval: "Ma che è che pesa così tanto?"


Pikkoloema aguzza vista, udito ed altri 15 o 16 sensi al massimo delle proprie possibilità.


Mammaval: "... mmm... ah, era solo lo shampoo.... NOOOO!!! Mi frego da sola!!!!!"

venerdì 3 luglio 2009

Pronto E Pappato #4

Oggi vi sparo la più semplice di tutte. Ovviamente quando andate di fretta e con soli ingedienti confezionati e assolutamente non artigianali.


PASTA AL PESTO


Lessate la pasta. Scolatela. Aggiungete il pesto, girate e mangiate.


Breve, no? Dai, cerchiamo di arricchirla un pò. Intanto vi dico che è il piatto principe di Genova. E vi aggiungo che è il piatto preferito (probabilmente) di Zia Biancoletta. Se state dicendo "chissene...", va bene, ma non glielo fate sentire che s'incazza con me dopo (quindi sussurratelo e ditelo tra voi ed i vostri neuroni). Ok. Io vi consiglio di usare, come pasta, le trofie; vanno bene anche gli strozzapreti (eventuali preti rimasti impigliati toglieteli, mi raccomando...). Lessate usando acqua e sale (non in parti uguali!!!!!). Poi, come detto, aggiungete del pesto e girate. Io consiglio anche di sbriciolare una patata bollita. E se volete, due fagiolini (cotti).Mah, seguirete mai questi consigli?


Fatto. Come direbbe la Parodi... Cotto e mangiato. Io dico... ciò che non ti uccide, ti rende più forte!

L'Antefatto

Questa de L'Antefatto, sembra una bella iniziativa. Che partirà a Settembre. Forse.


E ci saranno a firmare gli articoli... Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Peter Gomez, Bruno Tinti, Marco Lillo, Paolo Flores D'Arcais, Katia Malavenda, Flavio Oreglio, Alessandro Bergonzoni, Oliviero Beha, Gianni Barbacetto, Loris Mazzetti, Furio Colombo, Pancho Pardi, Vauro, Francesca Fornario, Paolo Triestino e tanti altri...

domenica 28 giugno 2009

Pronto E Pappato #3

Altra ricetta, ormai sono lanciato nel firmamento. E anche stavolta un altro pezzo di buona tradizione contadina (io sono di Gaeta, famosa per il mare... quindi abbastanza distante dall'essere contadino; potete trarre le vostre conclusioni)


PASTA E PATATE


Prendere una/molte patate. Ricordo che non vi fornisco quantitativi perchè l'unico limite è la capienza delle vostre fauci. Prendete la patata, guardatela e lavatela dalle impurita che probabilissimamente vi saranno sulla superficie. I più superficiali diranno: "E' ovvio, spesso vi è la terra! Bisogna ripulirla dalla terra!". No, dico io! Non so perchè, ma questo simpatico tubero che tanto ha fatto e continua a fare per l'unimanità (come le patatine fritte o gli gnocchi), è un pò visto come un ortaggio di serie b. I pomodori sono trattati con tutte le cure, ad esempio, hanno posto in prima fila in frigorifero. Poverini, loro sono delicati! Le zucchine, anch'esse, spesso vivono in frigo, perchè si conservino belle verdi più a lungo! Dell'insalata non ne parliamo, oppure delle melanzane che tutti adorano (vi deluderò... non io!) e che trattano con tutti gli onori sperando che "parmigianizzino" in fretta... le papate no! Spesso le patate, povere piccole brutte anatroccolesse, vengo spedite fuori il balcone. Tanto sono dure. Tanto resistono al freddo. Tanto. Pensate alle patate, soffrono il freddo per noi, vengo relegate in sacchetti brutti anche a vedersi, sono sempre in disparte anche se sono sulle tavole un giorno sì e l'altro pure.


Adotta una patata e lei ti sarà riconoscente!


Vabbè, dopo questa digressione tuberofilosofica, posso continuare. Lavate la patata non ancora sbucciata, poi prendete il coltello e datevi da fare. Oddio, molti usano lo sbucciapatate; io ho rischiato la vita tentando di usarlo in casa di Zia Clizioletta. Se sapete farlo, bene; altrimenti desistete e fate come facevano gli antichi. Ossia patata in una mano e coltello in un'altra. Se siete in una famiglia di militari potete usare qualche recluta per pelare le patate; aspettate che faccia una caxxata qualunque e la mettete a sbucciar qualche quintale di patate, così voi sarete sollevato da un impegno, e lui ne guadagnerà in disciplina. Insomma, sbucciata la patata, sciacquatela nuovamente (bene) e poi asciugatela. Indi riducetela in cubetti di circa 1 cm di lato (thanks to Zia Bricioletta per le misurazioni); mi raccomando, serve precisione assoluta. Un righello può fare al caso vostro. Per un'accortezza ancora maggiore e per un gusto più squadrato, usare anche una livella da muratore a controllare la perizia del lavoro. Bene. Adesso, prendete una pentola, versate poco olio sul suo fondo e un pò di cipolla. Fate andare a fuoco basso a soffriggere, quindi, velocemente, buttate le patate e un pò d'acqua. Sale. Brodo granulare o dadoso. Forse pure un pò di sedano. E una goccia di salsa che male non fa. Lasciate cucinare a fuoco basso. Nel mentre, se volete, potete andare a stendere i panni oppure imparare l'intro di Nothing Else Matters al banjo (così per dare un tocco esotico). Quando vedete che le patate si sono più o meno suicidate per bene (per rendervene conto, infilzate qualche cubetto con una forchetta. Se si infilza e non sentite gridare, è proprio morta suicida per benino) aggiungete un bel pò d'acqua e gettate la pasta. "Ma come?" direte voi "perchè gettarla via?". Avete ragione! Riprendete la pasta dal cestino dove l'ate buttate e affogatela nella pentola patatosa. Aspettate fino alla cottura del grano e spegnete il fuoco. Prendete il mestolo, impiattate e... buon appetito!


Fatto. Come direbbe la Parodi... Cotto e mangiato. Io dico... ciò che non ti uccide, ti rende più forte!


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sabato 27 giugno 2009

Pronto e Pappato #2

Riecco Pronto e Pappato, la mia simil-rubrica di simil-cucina. Cose che mangio e che, a volte, mi capita di cucinare. Oggi un piatto non molto estivo, a dir la verità; comunque, uno dei miei preferiti.


PASTA E LENTICCHIE


Ok. Questa è difficile nella sua semplicità. Perchè? Capirete in seguito. Bisogna prendere una pentola (qui a Livorno è nello stipite sotto i fornelli; a Gaeta, sotto il lavandino; a casa vostra... che caxxo ne so? Cercate!) e posizionarla con cura sopra un fornello. Versare acqua (non tanta, ma nemmeno poca) e mettere uno (o due) spicchio(i) d'aglio, un pò di sedano e le lenticchie. Qua sono le difficoltà di cui vi parlavo. Bisogna scegliere le lenticchie UNA PER UNA pena morte per asfissia (una lenticchia troppo grossa di traverso può provocare spasmi indicibili, fuoco di S.Antonio e prurito sparso, oltre la controindicazione della già citata morte); la lenticchia  deve essere piccolina, di forma leggermente a disco volante, di colore preferibilmente scuro (io preferisco le lenticchie più scure sempre per la solita storia che il nero sfila). Dopo aver perso dalle 5 alle 6 ore (ecco perchè si dice che pasta e lenticchie è lunga da fare) nella scelta attenta di questo simpatico legume, si può finalmente "svacantarlo" (ricordate cosa significa, vero?) in acqua, accendendo il fuoco (medio o basso) e lasciando il tutto a fare plof plof (o blob blob a casa di Enrico Ghezzi). Ah, dimenticavo... un pochino di sale ci sta bene (poco). Ah, dimenticavo ancora... l'olio! Questo è importante! E se volete un gusto più ricco e rotondo (termine culinario che non significa un emerito... legume, restando in tema) aggiungete un pò di dado o di brodo granulare. Inoltre, per rendere il gusto da rotondo a sferico si può (io lo faccio solo ogni tanto, non sempre) aggiungere un pò (pochissima) salsa di pomodoro. Si lascia, come detto, fare plof plof (o blob blob) per un bel pò (più si lascia e meglio è, secondo me). Io, ad occhio, mi regolo guardando l'acqua; deve cominciare a riassorbirsi e deve essere scura. Quindi, se riesco a specchiarmi dentro, non va ancora bene, perchè troppo chiara e troppa (potete in questo caso chiedere "Chi è il più bello del reame?" e aspettare che le lenticchie vi rispondano); quando invece vedete quest'acqua scura e comunque meno di quella iniziale (ma, sia chiaro, ci deve essere abbastanza liquame), siete quasi al capolinea. Infatti non dovete far altro che alzare leggermente il fuoco (per i decelebrati, significa aumentare il getto di gas, non sollevare il piano cottura) aspettando di veder l'acqua bollire e aggiungere la pasta. Io consiglio pastina (tipo stelline, aghetti...) anche se possono andare anche tubi, tubicini, tubetti e pasta per minestra in generale. Se non avete niente da fare, consiglio di scegliere ONE BY ONE anche la pasta, così da poter dire di aver fatto un controllo di qualità perfetto. Attendere a questo punto fino alla cottura della pasta. Io consiglio di impiattare con poca acqua, quasi nulla (insomma, non molto brodoso) e lasciar riposare per qualche minuto. Così si arriva alle 12 ore consecutive e facciamo conto pari.


Fatto. Come direbbe la Parodi... Cotto e mangiato. Io dico... ciò che non ti uccide, ti rende più forte!


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venerdì 26 giugno 2009

Ciao Jacko, vero ed unico Re del Pop.

Dedica

Sapete, stanno per tornare i Creed. Reunion, tour e nuovo album. Voglio postare una canzone, una loro canzone apparsa online da qualche giorno. Questa, credo, è la prima uscita dall'annuncio della reunion... ed è per te, Amico.


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=gW1OZC8tlfc&hl=it&fs=1&]


E voglio aggiungere...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=QhIQMvyX6T8&hl=it&fs=1&]


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=4wKfp_5ySns&hl=it&fs=1&]


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=UAS6daVLT5U&hl=it&fs=1&]


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=T23DkTPpsmA&hl=it&fs=1&]


... e poi, ovviamente...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=DmBFW9liWMU&hl=it&fs=1&]


Se non sbaglio, poi (tocca anche a me violentarmi)...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=13OKW4e_sQg&hl=it&fs=1&]


E finisco con...


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=XddO6wr_FgU&hl=it&fs=1&]


Ciao. Amico.

Confederation Cup

BUFFON - Zia Biancolina 7 "se non ci fosse stato lui avremmo di sicuro subito molti più goal" - Pikkoloema 7 "Buffon è Buffon"


CANNAVARO - Zia Puccoletta 5 - Pikkoloema 5.5


CHIELLINI - Zia Brindisioletta 4 "Perchè? Stava giocando?" - Pikkoloema 4 "Davvero inguardabile, purtroppo"


LEGROTTAGLIE - Zia Vecchioletta 6 - Pikkoloema 6


DOSSENA - Zia Ziolettola 5 "Ha segnato! Peccato abbia sbagliato porta... l'autogol se lo poteva risparmiare" - Pikkoloema 6


GROSSO - Zia Bruciolet 6.5 "Sempre molto generoso. Peccato non sia servito" - Pikkoloema 6.5 "E' fatto per giocare in Nazionale. Con questa maglia dà sempre qualcosa in più"


ZAMBROTTA - Zia Biancolet 6.5 "Si può fare di più, ma ha giocato bene" - Pikkoloema 5.5 "Sottotono"


PIRLO - Zia Fantacalcistiolina 4 "Non ha creato gioco" - Pikkoloema 5 "Se non gira lui, non gira l'Italia"


DE ROSSI - Zia Espertissimoletta 5.5 - Pikkoloema 6


MONTOLIVO - Zia Nonsochealtrodireoletta 5 - Pikkoloema 6 "Ha avuto il merito di contribuire a cambiare la prima partita"


CAMORANESI - Zia Juventinoletta 7 "Corre, corre, corre..." - Pikkoloema 6


PEPE - Zia Peruginoletta 6 "Una piacevole sorpresa" - Pikkoloema 6.5 "Ammetto che mi ha ben impressionato. Se continua così, mi ricrederò"


QUAGLIARELLA - Zia Facebookkioletta 5 - Pikkoloema 5


TONI - Zia Inkazzatoletta 2.5 - Pikkoloema 5 "Servito come al solito malissimo, oltre le sue caratteristiche. Ma ci mette del suo, oh se ce lo mette..."


GILARDINO - Zia 5 - Pikkoloema 5.5 "Lasciato troppo solo"


IAQUINTA - Zia Niconeve 6 - Pikkoloema 6.5


ROSSI - Zia Troppolontanoletta 7 - Pikkoloema 7 "Il folletto che dovrebbe giocare sempre e che sarà il futuro"

giovedì 25 giugno 2009

Pronto e pappato #1

Nuova rubrica. Mi trovo in casa da solo, in questi giorni. Ergo, sto cucinando per me ed il mio stomaco. In effetti mi sto divertendo a giocare con fuoco, ingredienti, piatti e quant'altro. Ho imparato termini come "impiattare", "dorare" e "pimienta negra" (normalissimo pepe, ma la confezione è spagnola...).


Voglio condividere con voi le mie piccole scoperte culinarie, cose normalissime ma per me, comunque, "avanti"; ovviamente non posso far a menodi ringraziare la mia guida spirituale, la Vecchia Zia Brindisioletta che, mediante dimafono, guida la mia mano ed il mio palato consigliandomi e vietandomi caxxate madornali. Il resto è a me. Vi sparerò qualche ricettina, così che, chi vuole, può imparare con me man mano. Spiegherò male, già lo so, ma...


RISOTTO AL CURRY


Prendere un pò di cipolla e tagliarla piccola piccola piccola senza distruggersi le dita; ad ogni modo far attenzione a non tagliarsi le unghie che neanche cucinate fanno bene. Prendere una padella, mettere un pò d'olio e aggiungere la cipolla (quella tagiata venti secondi fa, idiota) lasciando soffriggere piano piano. Dopo un ragionevole (breve) lasso di tempo in cui la cipolla dovrebbe essersi dorata (mi raccomando NON laccata, dorata proprio, sennò è tarocca!) prendere un'adeguata quantità di riso e "svacantarla" (termine dialetto-gaeto-culinario) nella padella. Siamo a metà della pietanza (risotto). E' il momento dell'altra metà, ossia il curry. Spolverare tutto il riso nella padella con questa spezia rossa, abbastanza abbondantemente. Poi, acqua. Un discreto pò, a sommergere il tutto (vabbè regolatevi ad occhio, io non darò praticamente mai le dosi, dipende dalla capienza dei ventri, solitamente). Comunque, girare, girare e rigirare. Il colorito deve essere un arancio-giallino. In caso sia tropppo giallo, aggiungere curry. Se troppo rosso, chiamare i Vigili del Fuoco perchè il voltro palato potrebbe prendere fuoco nel breve futuro (a meno che non sia Carnevale, potreste travestirvi da drago...). Insomma, aspettare fino al riassorbimento dell'acqua. A questo punto è fatto. Ultimo tocco di classe: aggiungere e sciogliere nel riso una noce di burro. Per una noce di burro non bisogna prendere lo schiaccianoci, ma un pezzo di burro (questa è una cosa che o la sai o la impari a tue spese).


Fatto. Come direbbe la Parodi... Cotto e mangiato. Io dico... ciò che non ti uccide, ti rende più forte!

Vuvuzela

Qualcuno incendi quest'oggetto del demonio oppure le ficcassero tutti nel..........l'orecchio ai Sudafricani! Non nell'ano, sennò continuerebbe a suonare e si accelererebbe la desertificazione africana, la deforestazione amazzonica, il buco nell'ozono e ci sarebbe continuo pericolo di tsunami! Vuvuzela del cappero!

domenica 21 giugno 2009

Merda

Merda Demi, merda merda merda merda. E, come ti ho scritto, "che Johnny Depp sia con te". Merda!

sabato 20 giugno 2009

Papi Zilvio 2

Patrizia D'AddarioNon so se l'italiano medio sappia cosa sta succedendo al suo Presidente del Consiglio. Non lo so, perchè i tg non è che ne parlino troppo; la notizia è trattata più come una curiosità, tipo "Inventato il gelato che non si scioglie" (vera, sentita ieri a StudioAperto) oppure "Record: compie il giro del mondo in 79 giorni" (caxxata mia). In pratica, è stata aperta un'inchiesta a Bari contro il buon vecchio Zilvio, scatenata da dichiarazioni di tale Patrizia D'Addario che sotiene di essere stata pagata per essere "ospite" a feste private del Premier su e giù per la Penisola (anzi, a destra e sinistra, dato che si parla di Sardegna e Roma). La Signora D'Addario avrebbe accettato invito e soldi per favorire le proprie tasce nell'immediato e per "sensibilizzare" l'opinione arcorea sulla costruzione di un residence a Bari.


Oggi, dichiarazioni di un'amica della D'Addario, accompagnatrice della stessa, ossia Barbara Montereale. Che conferma tutto e aggiunge anche qualche, aggravante, particolare. E' bello notare che, dopo aver sparato queste parole, recita la litania finale "Menomalechesilvioc'è", giurando difesa ad oltranza.


In Uganda e Svervegia (con tutto il rispetto) il Premier sarebbe stato cacciato a furor di popolo o quantomeno si sarebbe dimesso. D'Avanzo lo vede come uno stregone isolato, che più allontana da sè il problema, più lo calamita a sè (sembra senza senso, ma è così). Zilvio non si piega. Dice che è solo spazzatura. Io dico che la spazzatura puzza.

martedì 16 giugno 2009

Sì, No o X?

Del referendum ci ho capito poco; nel senso che conosco i tre quesiti, mi sono informato. Ma cosa votare? Sì? No? X? Cos'è il "meno peggio"? Ormai - che tristezza! - è questa la domanda che mi pongo ad ogni consultazione: cos'è il meno peggio? Il meno-peggio? il MENOPEGGIO? Tornerò mai a votare per il "gusto" di votare, per dire "voglio lui lì" oppure "mi piace questo" o ancora "vaffanculo alle scorie radioattive"?
Non se ne sta parlando troppo, a voler essere pignoli... ho beccato Guzzetta l'altro giorno su Raitre, credo; ma era in chiusura di programma e ho fatto in tempo a leggere i titoli di cosa, in pratica. Per strada la gente non si strappa i capelli (vabbè, la fantomatica "gggente" mai lo fa, guarda e passa), giusto in rete si può fare un giro. Mah!

Soprattutto mi lascia interdetto il Zilvio che dice di non fare campagna su questo referendum (per far piacere ad Umberto) e poi va a votare sì (per far piacere a Gianfranco ed anche un pò a sè stesso). Perchè non fa un piacere a me e si leva dai coglioni?
Riflettendoci, sono proprio in un "bel" periodo; chissà quando finirà, se finirà. Sono un pò esaurito, in effetti.